“INIETTATO”

Qualcuno ha detto che ci vuole una vita per scrivere il primo album, il secondo vien da sè. Den, all’anagrafe Daniele Bettuzzi, ha fatto il bis. Un nostro consiglio? Ascoltatevi “Injected”. Il resto… sono solo parole.
Anche perché la carta costa, ce lo ricorda sempre anche il nostro Direttore. Quindi poche chiacchiere, ma orecchie bene aperte per Den!

La LUNA nuova, novembre 2019.

Francesco Dignatici

Chi è Daniele Bettuzzi? E chi è Den?
Daniele Bettuzzi è un ragazzo ottimista, spensierato.
Den è il suo lato più artistico, testardo, con un velo di umore depressivo, romantico, sensibile.
Insieme hanno fatto questo progetto.

Ti ritieni dunque schizofrenico, hai uno sdoppiamento di personalità?
[Ride] No. Den è un’estensione di Daniele Bettuzzi, mettiamola così.

Veniamo al titolo del nuovo album: “Injected”. Cosa significa?
Iniettato.

Iniettato… cioè? Non avrai cominciato pure a farti le pere, spero…
Ho appena smesso [ride].
Vedo l’ispirazione artistica come qualcosa che “fluttua nell’aria”, di totalmente impalpabile.
L’attività creativa comincia nel momento in cui orienti i tuoi recettori al meglio. Come fossero antenne. Dall’esterno, questa cosa ti viene iniettata, appunto.

Parlami della genesi di queste nuove, tredici canzoni.
Ad accezione di tre brani che erano rimasti nel cassetto per circa sette-otto anni, il resto dell’album è stato scritto in una settimana, circa tre anni fa. Ero un po’ in crisi. Mi spaventava il mio tempo libero, quello all’infuori del lavoro. Ero ossessionato dall’idea di utilizzare male quel tempo, di sprecarlo. Poi arriva la mia ragazza e mi fa: “Fai quello che sai fare meglio e che ti fa sentire al meglio: scrivi delle canzoni”.

Quindi le scrivi e ne registri delle bozze. Poi ti confronti col tuo produttore, Josh Watson, corretto?
Come per il primo disco gli ho spedito i brani e lui ha cominciato a provarli coi ragazzi di Birmingham, ovvero Stu e Alex. Ci siamo confrontati e scambiati idee via mail e telefono. Poi, quando i tempi sono divenuti maturi, li ho raggiunti per le registrazioni. Stessa modalità del primo album.

Den di Palagano, con band di Birmingham che registra il disco.
Rimani in una situazione un po’ paradossale, strana.
Cosa diresti in proposito?

Non ti nascondo che il cruccio di non avere una band italiana, fisicamente vicina a me, mi tormenta un po’. Non ho una band stabile, di fatto, questo è il punto. Questo non mi ha però negato delle belle soddisfazioni, proprio con i ragazzi di Birmingham: ho presentato il disco in questa città, al Joe Joe Jims Bar, il 30 marzo del 2019. Il locale è davvero “cool”, ho avuto una fortuna enorme! Merito di Josh.
Il 17 maggio ho presentato “Injected” in Italia, allo Stones Cafè di Vignola.

Brian Molko, rockstar, ha detto: “La prima fonte di ispirazione per un nuovo disco è quello precedente: rappresenta tutto quello che non hai più voglia di ripetere”. Tu che sei al secondo, come la vedi?
Riguardo il primo album, sono onesto: ci ho provato al 100%, questo è quanto. La storia dei due anni sabbatici, sai, in cui ho fatto musica e basta. Più o meno. Per questo volevo un album anche bello “infiocchettato” come produzione, più commerciale, speravo arrivasse a più persone possibili.

Il primo più “commerciale” del secondo? Avrei detto il contrario.
Così mi hanno anche riferito. Per il secondo album non sentivo tutta questa gran responsabilità. Pertanto, è stato tutto più sereno ed ho potuto tirare fuori i suoni che mi piacciono davvero. “Injected” è più diretto, genuino. è anche più unitario, coeso. Il primo sembra più una compilation, ci sono cose che c’entrano poco l’una con l’altra. Non a caso, il secondo album è stato concepito in un mese. Il primo è stato concepito in dieci anni.

Qualche canzone di questo secondo album è anche più spensierata, divertente, meno pesante.
Il Rock tende sempre a prendersi troppo sul serio. Che dici?

Sono d’accordo.
Prendi la canzone “Someone In My Place” e relativo video. è un tributo goliardico ai vecchi, obsoleti stereotipi del Rock.

Il primo disco contiene “Johnny The Honest”, il secondo contiene “Johnny Goes”. è lo stesso Johnny?
Sì. L’onestà non ripagata di Johnny lo conduce allo sconforto ed alla follia. Nel secondo album, Johnny trova una via di uscita. Non vi svelo nient’altro, ascoltatevela e leggetevi le parole.

Percepisco in qualche pezzo il tuo primo, grande riferimento musicale: Red Hot Chili Peppers…
“And Look Around” suona un po’ “alla Red Hot”. Anche “Addicted Mind”: è un bel misto di funky, reggae, rock classico. Tra parentesi: “And Look Around”, “My Last Thought” e “Rollin’ On Me” (scritta da Feddi Piacentini) sono i tre pezzi di questo disco che ho ripescato dal mio vecchio repertorio.

Altro da aggiungere?
Questo album rappresenta soprattutto serenità, forza, solidità. Prendi anche la copertina: a parte che ognuno ci vede cose diverse ed è giusto così, raffigura una corteccia d’albero. La potenza di Madre Natura. Cosa c’è di più solido di Lei?

Bello bello. Continuerai a scrivere?
Temo proprio di sì!

L’ARTISTA
Nome:
Den

Anno di nascita: 1991

Periodo di attività: 2007 – ancora in attività

Il DISCO
Titolo:
Injected

Generi: Classic Rock, Alternative Rock

Data di pubblicazione: 30 marzo 2019

Autore: Daniele Bettuzzi (tutti i brani eccetto Rollin’ On Me, di Federico Piacentini)

Musicisti: Daniele Bettuzzi (chitarra elettrica, chitarra acustica) – Josh Watson (batteria, percussioni, chitarra elettrica, synth, cori) – Stu Hope (voce principale, cori) – Alex Thomson (basso, cori) – Nicola Fratti (organo, tastiere, piano) – Valentina Spagnoletti (piano, traccia 12) – Eugenio Baroni (fiati) – Chiara Compagni (voce, traccia 12) – Marco Ori (percussioni, tracce 5 e 11) – Hannah Watson (cori, traccia 7)

Produzione musicale: Daniele Bettuzzi e Josh Watson

Artwork: Gianluca Giannini e Doriana Donadelli 

Tracce: Johnny Goes • Pure • Someone In My Place • Addicted Mind • Invisible Lines • Let Me In • No One Stronger Than You • V.S. • Time (Lost Control) • Rollin’ On Me • And Look Around • My Last Thought (bonus track) • My Girl (bonus track)

Singoli pubblicati (Video Youtube): Pure (2019) – Someone In My Place (2019) – Let Me In (2019)

Dove trovarlo: Youtube, Instagram, Facebook e Spotify. Versione CD ordinabile tramite pagina Facebook “Den – Daniele Bettuzzi” oppure al numero 334 1537548. Acquistabile presso Edicola Bastasia (Palagano) e “Mondo Musica” (Veggia di Casalgrande).

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