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HO MANGIATO PETTO DI POLLO

La LUNA nuova, dicembre 2005.

Gabriele Monti

Oggi, a pranzo, ho mangiato petto di pollo.
Mangiare pollo fino a poco tempo fa era una cosa del tutto normale, ma oggi, dopo il “martellamento” della TV, fa una certa impressione e sembra quasi una sfida.
Dopo un primo, penso comprensibile, disorientamento, in seguito al quale avevamo sospeso il consumo di pollo o derivati, la settimana scorsa, in accordo con mia moglie, abbiamo deciso di ricominciare a mangiarli. Siamo arrivati a questa decisione dopo che ci siamo resi conto che quella dell’influenza aviaria è una montatura bella e buona; non riesco a capire esattamente perché o che cosa ci sia dietro, ma ho capito che nasconde qualcosa.
I fatti:

  1. Il virus dell’influenza aviaria è presente nel sud-est asiatico da almeno due anni; nel 2003 sono stati soppressi milioni di volatili e alcune decine di persone sono morte già allora, nulla di più. Ora si ripresenta lo stesso virus, con le stesse caratteristiche di pericolosità nei confronti dell’uomo e succede il finimondo: arriva la pandemia! Termine questo usato forse per la prima volta dai nostri giornalisti, ma che rende molto bene l’idea di una tragedia imminente.
  2. Il vaccino: quasi tutti sanno che per preparare un vaccino occorre che si isoli il virus su cui lavorare. E’ la condizione indispensabile. Nel caso della normale influenza, quella che prendiamo quasi tutti gli anni intorno a Natale, il virus si è già manifestato in altre regioni del mondo da alcuni mesi in modo che gli studiosi hanno avuto il tempo per preparare un vaccino efficace. Ora ci hanno detto che il virus H5N1 si trasmette da pollo a pollo, e che può contagiare anche l’uomo quando questo entra in contatto diretto con l’animale malato o ne mangi la sua carne cruda o le uova.
    In realtà non si è mai verificato un contagio da uomo a uomo, situazione questa sì che sarebbe pericolosa. Allora perché si sono presentati politici o “esperti” con calcoli di quanti vaccini sarebberro occorsi o persino con previsioni di migliaia di morti divisi in Stati e Continenti?
    Perché ci hanno provocato la paura di mangiare carne di pollo quando si sa che il pollo che si consuma in Italia, prodotto in Italia, è totalmente sicuro?
    Perché ci hanno fatto correre a fare incetta di vaccini antinfluenzali (quest’anno sono diventati introvabili!) quando non ci sono prove di efficacia nel caso arrivasse il virus “mutato”, pericoloso per l’uomo, di questa vaccinazione?
    Senz’altro da questa vicenda ci hanno guadagnato le case produttrici di vaccini e di farmaci antivirali. Ma queste multinazionali sono diventate così potenti da poter condizionare scelte a livello mondiale?
    Altra considerazione: questa vicenda ha messo in evidenza, se mai ce ne fosse stato bisogno, il potere dei mezzi di comunicazione che si sono buttati a capofitto in una vicenda potenzialmente drammatica su cui si possono costruire scenari tragici… e allora ti rendono conto del povero tacchino che viene trasferito con un aereo, tutto per lui, dalla Croazia a Londra; oppure costruiscono un caso per qualche oca morta, trovata qua e là per l’Europa per poi scoprire che si tratta di morti assolutamente naturali.
    Alla fine si é ottenuto soprattutto di mettere in seria difficoltà il settore avicolo con crollo delle vendite di polli e affini.
    Concludendo: mangiamo il pollo, che non è mai stato così sicuro come adesso e costa anche poco… il che non è male.
    Buon appetito!

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