Bruno Ricchi da tempo sta lavorando al ricordo di quei palaganesi che hanno lasciato una loro traccia, un ricordo, che sono stati “dei personaggi” e che non sono più tra noi.
Bruno scrive in “ottava rima” e, spesso, anche in forma un po’ arcaica, mettendo in evidenza per ogni personaggio quel tratto caratteristico, importante, curioso per i quali il ricordo rimane vivo anche dopo molti anni dalla scomparsa.

Rocco Giuseppe Fiori (1), il “mutilato”
ferito gravemente sul “Montello”
forse non fu neppure decorato
ma d’orgoglio d’alpin portò il cappello
spartanamente i figli avea educato
curando la sostanza più del “bello”
col moncherin l’orecchio ti strizzava
quando della “sua” guerra raccontava!
Da Formigine, Lilia Santunione (2)
Palagano raggiunse in gioventù
suora fedele all’ideal missione
fu di bontà e dolcezza ver bijou;
del canto religioso la questione
risolse, ed un bel coro mise sù
Messe e armonie insegnò fra le più belle
ora dirige… il coro delle stelle!
Scoprii il gelato nel quarantasei
del “gelataio” Primo Salvatori (3)
col sigaro toscano, amici miei,
preparava per noi nuovi sapori
di bimbi e giovanotti eran cortei
per le fiere un sacco d’avventori
sperando che alla fine, nel bidone
finissero soltanto… cose buone!
Giungeva “al trotto” sulla vecchia Guzzi
Bartolomeo don Cabri (4) da Susano,
sollevando giammai copiosi spruzzi,
per San Giovanni dava buona mano;
portava naso rosso e baffi aguzzi,
un buon bicchiere non gli offrivi invano
e, come il suo patrono San Martino,
a tutti volle bene e fu vicino!
Da Casola mulino, Emilio Teggi (5)
con Carola alle Vigne giù abitando
del parrocchial consesso occupò i seggi
come amico e sostegno a don Armando
famosi ancor gli scherzi ed i dileggi
che Dante e Bortolin misero al bando
spirito ameno, uomo antico e saggio
di precisi consigli ebbe coraggio!
Era il nostro dottor, Silvio Fontana (6)
dalla valle del Pelago venuto
per pochi giorni, una settimana…
a far d’altro collega il sostituto
ma l’amicizia e l’indole “nostrana”
per cinquant’anni l’han poi trattenuto
per noi palaganesi fu “il dottore”
e ognun lo porterà sempre nel cuore!
Note
(1) Rocco Giuseppe Fiori (1895-1981). Alpino della 1° guerra mondiale, fu gravemente ferito dallo scoppio di una bomba. Crebbe i 7 figli con sacrificio e senza fronzoli. Fu per moltissimi anni capogruppo degli Alpini di Palagano e ne promosse il monumento.
(2) Lilia Santunione (1899-1963). Nativa di Formigine raggiunse Palagano il 7 agosto 1921 ove divenne suora francescana. Fu maestra delle novizie per 21 anni. Dotata di meravigliosa voce ed ottima musicista, creò e diresse per moltissimi anni il coro della chiesa di Palagano famoso anche per una bellissima “via crucis” il cui canto durava ben due ore.
(3) Primo Salvatori (1883-1961). Abitava con il fratelli Sisto nella casa nell’attuale via Marconi e, d’estate, girava le fiere e le sagre con un bidone di gelati alla vaniglia. I pochi camion, che negli anni dell’immediato dopo guerra portavano mercanzia da Sassuolo, gli portavano le famose “stecche” di ghiaccio per mantenere “fresco” il suo prodotto. Per noi bambini i suoi gelati erano una vera leccornìa anche se, talvolta… conditi con un po’ di cenere del suo sigaro sempre acceso.
(4) Bartolomeo don Cabri (1878-1967) Originario di Polinago fu lungamente parroco di San Martino di Susano. Viaggiava con la vecchia “Guzzi” per aiutare le altre parrocchie nelle confessioni e durante le feste patronali e le “Quarant’ore”. Gli piaceva un buon bicchiere, ma non cadde mai dalla moto.
(5) Emilio Teggi (1898-1979). “Miglio dal veggn”, mugnaio al mulino di Casola, che, sposando Lami Carolina, si trasferì alle “Vigne” di Palagano ove abitò dal 1940 al 1970. Fu lungamente “priore” della Confraternita del Santissimo e “bastoniere” nelle processioni. Molto amico di don Galloni rimangono memorabili i vicendevoli goliardici scherzi (fra i tanti ricordiamo la “torta di castagne” servita con liquore “Strega” in un pitale smaltato bianco al termine di una cena offerta a don Galloni!).
(6) Silvio Fontana (1917-2000). “Il dottore”. Era venuto a Palagano nel 1946 per una supplenza medica di 15 giorni. Vi restò, medico condotto e “Ufficiale sanitario” per oltre 40 anni. E’ decorato di medaglia d’oro come cittadino illustre e benemerito di Palagano. La sua impareggiabile attività di medico, consigliere, amico lo portò in tutte le case a curare, guarire e stemperare ansie e timori con l’immancabile humor delle sue barzellette. Nel primo dopo guerra, nella povera economia della frazione montana di Montefiorino, grande fu il suo aiuto perché mai si fece pagare parcelle o prestazioni.
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