Spazio autogestito offerto ai gruppi consiliari del comune di Palagano.

GRUPPO DI MAGGIORANZA

Negli ultimi cinque mesi l’Amministrazione Comunale di Palagano ha portato avanti un’intensa attività di interventi sul territorio. Con senso di responsabilità e con l’obiettivo di rispondere in modo concreto alle esigenze della comunità, ci siamo concentrati su lavori urgenti, opere strategiche e manutenzioni fondamentali per la sicurezza e il decoro del paese.
Vogliamo condividere con tutti i cittadini quanto è stato fatto, in uno spirito di trasparenza e partecipazione e ringraziamo la redazione de la Luna per donarci questo spazio e questa opportunità preziosa ed oramai a cadenza costante nel tempo.
Interventi realizzati o in corso
Viabilità e consolidamenti
- Sistemazione della frana e rifacimento della strada “Via La Campagna” a Monchio, per garantire nuovamente sicurezza e transitabilità ai residenti.
- Consolidamento del muro su pali in via Pietraguisa, intervento tecnico per mettere in sicurezza un tratto critico del nostro territorio.
- Messa in sicurezza e consolidamento della strada di via Toggiano, con realizzazione di nuovi muri e gabbionate.
- Consolidamento della strada comunale “La Ferrara – Centocroci”, un’arteria importante per collegamenti e servizi.
Sentieristica e spazi pubblici
- Realizzazione del nuovo ponte in legno a Casa Corsini, che valorizza e collega la rete escursionistica locale.
- Completamento della nuova piazza Suor Imelde Ranucci, l’ex piazza del mercato, oggi riqualificata e restituita alla comunità.
Sicurezza e cura del territorio
- Taglio e messa in sicurezza delle alberature sotto la Chiesa di Monchio, per prevenire rischi e tutelare l’area.
- Gestione dell’emergenza frana di Boccassuolo, con coordinamento continuo tra uffici tecnici, protezione civile e cittadini, oltre agli interventi di urgenza già avviati nella zona.
Edilizia pubblica
- Avanzamento dei lavori di ristrutturazione e adeguamento sismico del Municipio di Palagano, per garantire un edificio sicuro, moderno ed efficiente al servizio della cittadinanza.
- Proseguimento della trasformazione del piano terra di Casa Papa Giovanni XXIII, in uno spazio polifunzionale al servizio della comunità.
- Installazione della nuova sabbiera alla Scuola dell’Infanzia di Palagano, un piccolo intervento, ma significativo per la qualità degli spazi dedicati ai più piccoli.
Una visione condivisa
Questi interventi rappresentano solo una parte di un lavoro più ampio, che continuerà nei prossimi mesi con nuove opere, manutenzioni e progettazioni. Abbiamo affrontato problemi urgenti e strutturali, ma anche investito su piccoli gesti che migliorano la quotidianità delle persone.
Sono state reperite le risorse ed approvati i progetti che verranno affidati nei prossimi giorni:
- ristrutturazione del ponte di Raggiola sulla via comunale la Ferrara-Centocroci per un importo di 450.000 euro (fatto affidamento e fine lavori prevista per maggio 2026).
- Ripristino della frana di Monchio località il Mogno e via le Coste per 400.000 euro (lavori appena iniziati).
- Ripristino strada il Mogno a seguito di dissesto per 85.000 euro (lavori assegnati, partiranno a breve).
- Ripristino della strada Via Caduti di Cervarolo a Lama di Monchio per 35.000 euro (approvato progetto a breve l’assegnazione lavori).
- Ripristino della strada via Dignatica, 65.000 euro (approvato progetto a breve assegnazione lavori).
- Manutenzione asfalti strade per 45.000 euro a Costrignano, Susano e Savoniero (progetto in fase di esecuzione. Termine lavori a settembre 2025).
Ci tengo a sottolineare che tutte le risorse per la realizzazione di questi interventi vengono reperite tramite un continuo e prezioso lavoro certosino di ricerca fondi, partecipazione a bandi e progettazione straordinaria.
Non vengono utilizzati fondi di Bilancio se non in piccolissima parte dove sono previste delle coopartecipazioni. Lo metto in evidenza per creare consapevolezza che con i soli fondi di bilancio non si riuscirebbe a gestire nulla se non le attività ordinarie ed i servizi di base e poco di più.
L’Amministrazione ringrazia gli uffici comunali, i tecnici, le ditte esecutrici e tutti i cittadini che, con segnalazioni e collaborazione, ci aiutano a lavorare meglio per il bene comune.
Boccassuolo: la ferita nella montagna, la forza di una comunità.
Una mattina come tante, in una primavera che si annunciava piovosa, il terreno sotto la piccola frazione montana di Boccassuolo ha cominciato a muoversi.
Quello che all’inizio sembrava un normale smottamento stagionale si è presto rivelato essere una frana di grandissime dimensioni, una delle più gravi degli ultimi decenni in Italia, che ha interessato abitazioni, strade, servizi pubblici e terreni agricoli, mettendo in ginocchio una comunità intera.
Sono quattro le strade comunali che ha spazzato via assieme a briglie e ponti, tre le case crollate, reti Telecom ed Enel media e bassa tensione compromesse e alta tensione di Terna a rischio. Danni stimati che si aggirano su più di 20 milioni di euro.
Una frana che ha cambiato il paesaggio e la quotidianità.
I danni sono stati subito evidenti e devastanti: decine di famiglie isolate, interruzioni viarie tra Boccassuolo e le località limitrofe, una parte della rete idrica e fognaria compromessa, infrastrutture a rischio e una generale paralisi della viabilità locale.
Ma oltre al paesaggio, è stata la vita quotidiana dei cittadini a subire il colpo più duro. I disagi si sono protratti per settimane, poi mesi, e hanno messo a dura prova la pazienza, la tenacia e la coesione sociale di una comunità abituata alle difficoltà della montagna, ma non a simili proporzioni.
Un lavoro straordinario a più mani
La risposta non si è fatta attendere. L’Amministrazione comunale di Palagano, fin dai primi momenti, ha attivato tutti i canali istituzionali e tecnici disponibili, coinvolgendo la Regione Emilia-Romagna, l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile e numerose imprese specializzate del territorio.
L’Agenzia regionale, grazie ad una convenzione, ha coinvolto la facoltà di Geologia dell’Università di Modena e Reggio che fin dai primi giorni ad oggi ci ha accompagnato nell’analisi e studio del fenomeno con strumentazioni all’avanguardia e performanti e con voli di droni che con camere ad infrarossi particolari ci davano la situazione dei movimenti della frana nel sottosuolo.
Importante è stato anche il lavoro e la presenza dei vigili del fuoco e delle forze di Polizia, Carabinieri, Carabinieri forestali e volontari della Protezione civile.
Il lavoro è stato intenso, spesso invisibile agli occhi di chi vive lontano da queste realtà: sopralluoghi, rilievi geologici, progetti d’urgenza, appalti, burocrazia da snellire, cantieri da avviare nonostante condizioni meteo spesso proibitive. In tempi relativamente brevi, è stata avviata la messa in sicurezza della frana, con interventi di drenaggio, consolidamento del versante e accompagnamento e contenimento delle colate laterali perché non allargasse e compromettesse ulteriori aree ed abitazioni.
Il ruolo delle istituzioni:
quando la collaborazione funziona
La Regione Emilia-Romagna ha mostrato grande sensibilità, non solo tecnica, ma anche politica e umana, stanziando risorse e garantendo presenza e sostegno. L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la difesa del suolo ha lavorato in sinergia con gli uffici tecnici comunali, mentre le imprese hanno garantito interventi rapidi e puntuali, a volte lavorando anche di notte, nei fine settimana e festività per ridurre i tempi e provare a contrastare il fenomeno.
La Regione, su nostra richiesta, ha subito riconosciuto lo stato di emergenza regionale ed ha stanziato in prima battuta 200.000 euro, gestiti dall’Agenzia regionale per la difesa del suolo, per incaricare le ditte per gli interventi di disboscamento, escavazione e gestione della frana.
Successivamente il comune di Palagano ha richiesto ed ottenuto (articolo 10 di somma urgenza) 190.000 euro per la sistemazione della strada intercomunale di via Sassorosso e Casa Abadina (comuni di Palagano e Frassinoro) per metterla in sicurezza ed agevolare il passaggio dei mezzi di soccorso (ambulanza e vigili del fuoco) e permettere alle persone delle borgate oltre la frana di avere un passaggio un po’ piu veloce rispetto al loro parziale isolamento e realizzare una apertura nella zona boscata a lato della frana con un collegamento provvisorio d’emergenza per il titolare dell’azienda agricola isolata in via la Lissandra.
La seconda fase emergenziale è stata caratterizzata da un ulteriore stanziamento regionale di 300.000 euro destinati all’Agenzia per la difesa del suolo per proseguire le opere di gestione della frana ed interventi sul fiume Dragone, dove le due colate laterali da fine maggio hanno alzato l’alveo e creato una sorta di diga.
Grazie a queste risorse ed ad un importante rallentamento della frana si è potuto entrare con gli escavatori nella parte alta della frana, al Mulino del Gherardo, e realizzare una pista da cantiere come primo collegamento di via La Motrona permettendo così ai mezzi pesanti delle ditte di poter lavorare e spostare macchinari e materiali più velocemente. In un secondo tempo abbiamo dato la possibilità anche ai mezzi di soccorso ed ai residenti autorizzati di poter utilizzare questa pista per passare.
Nel frattempo il comune di Palagano ha richiesto (articolo dieci per somma urgenza) 80.000 euro per poter consolidare e rendere più sicuro il passaggio realizzato precedentemente a lato di via la Lissandra; poiché il movimento franoso si era quasi del tutto fermato i geologi e la Regione hanno autorizzato di investire risorse per un intervento più incisivo e realizzare un percorso per macchine e mezzi di soccorso provvisorio, ma sicuro.
Il Comune poi ha richiesto ed ottenuto un ulteriore stanzsiamento 120.000 euro per consolidare la pista da cantiere e tutta via La Motrona nonché gestire i mezzi da lasciare in loco per tenere aperti i collegamenti.
Il 30 giugno il Consiglio dei Ministri ha accolto la richiesta del comune di Palagano ed ha dichiarato lo “Stato di emergenza nazionale” per la frana di Boccassuolo e per i primi interventi urgenti ha stanziato 3,8 milioni di euro (Fondo per le emergenze nazionali). Questo è stato un grande risultato che ci riempie di orgoglio, nonostante che siamo consapevoli che le somme che ci serviranno per gestire l’emergenza, ricostruire tutto ed avere gli indennizzi per chi è stato colpito sono moltissime e quelle stanziate ad oggi sono forse 1/6 di quello che servirà. Lo sottolineo perché ho già sentito commenti di ogni tipo, compresi anche quelli degli “ingegnieri da tastiera” che poi alimentano false notizie e creano clima di discordia e tensione.
La frana, stando ai rilievi dei geologi, oggi è quasi del tutto ferma se non per piccoli movimenti superficiali dovuti alla spinta delle acque. Purtroppo il grosso dei detriti è ancora fermo sotto Le Macchiarelle in via La Lissandra, dove sono crollate le case, e dovremo aspettare che scenda ancora per poter provare a ripristinare un collegamento stradale. Contiamo nelle prossime settimane di provare ad entrare nella frana con gli escavatori all’altezza della via comunale per tentare di realizzare una seconda pista di collegamento.
Questo è, con molta sintesi, la parte più importante del lavoro che è stato fatto ad oggi. Tutto questo è stato possibile grazie alla capacità dell’Agenzia regionale per la difesa del suolo e dell’Amministrazione Comunale di Palagano di coordinare, sollecitare e supportare ogni fase, con presenza costante e un lavoro quotidiano importante.
Un esempio di resilienza appenninica
La frana di Boccassuolo è stata una ferita, profonda e dolorosa, ma anche un banco di prova superato grazie all’unità tra istituzioni, imprese e cittadini.
Il percorso è ancora lungo e complesso anche perché ci siamo trovati di fronte ad una calamità che lavora sotto terra fino anche a 40 metri e che non sempre rispetta dinamiche previste, obbligando tecnici ed imprese a rivedere continuamente i progetti d’intervento.
La preoccupazione che abbiamo è legata all’autunno ed inverno che a Boccassuolo si fanno sentire e possono essere un ostacolo importante agli interventi e soprattutto il motivo di ripartenza brusca del fenomeno.
Ma oggi, più che mai, Boccassuolo è il simbolo di una montagna che non si arrende, che si rialza, che lavora insieme per ricostruire.
E in questo, la comunità ha dato a tutti una grande lezione di civiltà, di dignità e di speranza.
Qualche considerazione personale
In questi mesi ci siamo trovati ad affrontare un fenomeno troppo grande per un piccolo comune come Palagano, una calamità che agisce senza regole, forse qualche standard, ma comunque imprevedibile e davvero difficile da gestire. Noi abbiamo fatto e continuiamo a fare del nostro meglio per garantire prima di tutto la sicurezza delle persone poi tutto il resto.
Abbiamo dovuto fare scelte importanti ed anche impopolari quali evacuare delle persone, delle famiglie, impedire l’accesso a delle case, staccare delle utenze, impedire dei passaggi, svuotare delle case. Non è stato facile, e non lo è tuttora, quando davanti si hanno persone che chiedono di poter tornare ad un po’ di normalità.
Ci sono momenti che non dimenticherò mai ed ancora oggi ripenso a quei giorni quando ho dovuto dire ai proprietari delle case delle Macchiarelle di vuotarle e portare via la roba. Come non posso dimenticare gli occhi di Romano e degli altri proprietari quando hanno visto le immagini delle loro case distrutte ed ascoltare le loro parole mentre venivano intervistati… Provo ancora adesso una tristezza infinita ed un senso di smarrimento. A loro però sento di dovere molto perché hanno dato prova di una dignità e di un senso di responsabilità incredibili ed unici. Continuano anche oggi a ringraziare quando ci incontrano ed io, tra me e me, penso quanto sia strano il mondo e diverse le persone le une dalle altre. Mi chiama gente da ogni dove con richieste assurde, probabilmente lontane da Boccassuolo da una vita, ed invece chi ha perso la casa non chiede nulla e quando t’incontra ti ringrazia pure per quello che stai facendo, incredibile… ma vero.
In questo periodo si è sentito e visto di tutto, critiche a non finire, teorie sulla geologia di ogni tipo, attacchi ed insulti personali. Pazienza! Io e molti altri abbiamo deciso di andare avanti a testa bassa facendo quello che dovevamo fare e provando a portare a casa risultati concreti, lasciandoci alle spalle tutto ciò che non era legato concretamente alla gestione della frana. Nessuno è stato lasciato solo ed abbiamo lavorato indistintamente per il bene di tutti.
La frana non l’abbiamo voluta noi e non l’abbiamo fatta partire noi, però c’è e va gestita e la gestione ha delle regole che noi dobbiamo rispettare anche quando vorremmo fare diversamente. La gestione di un evento calamitoso di questa portata ha regole dettate da persone esperte preparate che noi dobbiamo seguire e se le ditte lavorano in un modo piuttosto che in un altro è perché i responsabili hanno valutato che fosse opportuno fare così.
A volte sarebbe anche opportuno fidarsi un po’.
I disagi sono stati molti principalmente per il titolare dell’azienda agricola ed agrituristica della Lissandra. Comprendo bene le difficoltà che ha dovuto attraversare e che attraversa tutt’ora per aver scelto di tenere lì gli animali nonostante tutto e dovendo ogni giorno raggiungerli, come comprendo bene le difficoltà per una mamma con tre bambini piccoli di essere evacuata da casa e ospitati prima in albergo e poi in un appartamento, lontani da casa.
Comprendo e quindi non commento e non rispondo ad accuse o provocazioni perché penso che paura e preoccupazioni possono portare le persone a dire anche cose che forse non pensano e forse a dirle anche con tempi e modi sbagliati. Andiamo avanti.
Diverso è per chi, invece, ha distribuito sentenze gratuite senza averne motivo e senza informarsi su come stavano veramente le cose. Tanta solidarietà verso chi era colpito, ma quando è stato chiesto di fare il proprio pezzettino è stato risposto “picche”… A volte un buon tacere vale più di tante parole!
Ora per fortuna la frana è ferma e questo ci ha permesso di poter realizzare una pista che permette di arrivare in sicurezza all’azienda. Sono stati attivati i Cas (Contributi per l’Autonoma Sistemazione) dove per i residenti evacuati c’è la possibilità, tramite richiesta su apposito bando, di avere un contributo a partire dal giorno in cui si è usciti da casa. Abbiamo saldato Albergo ed appartamento ed utenze per chi era evacuato e richiesto indennizzi alla Regione per chi è stato colpito. Abbiamo attivato un conto dedicato nel bilancio comunale per raccolta fondi, che ci permetterà di dare alcuni piccoli contributi a sostegno delle spese su chi è stato più duramente colpito.
Concludo ringraziando davvero tutti coloro che hanno lavorato assieme a noi facendo il proprio pezzettino, sono moltissimi e non cito nessuno in particolare perché rischierei di dimenticarne qualcuno e non sarebbe giusto.
C’è ancora moltissimo da fare, proviamo a farlo assieme uniti.
Fabio Braglia
(Sindaco di Palagano)
GRUPPO DI MINORANZA

Ci sembra utile ribadire in questo spazio le motivazioni percui, come gruppo di minoranza, i primi di febbraio scorso abbiamo dato le dimissioni.
Nel 2021 siamo stati eletti consiglieri comunali nella lista civica “Per un futuro Comune Fontana sindaco” e per noi è stato un onore ed una forte chiamata alla responsabilità civica.
Sono passati tre anni del mandato elettorale e abbiamo pensato che i tempi fossero maturi per questa decisione in controtendenza, soprattutto ci sarà un periodo di tempo quasi uguale per fare una esperienza efficace (le prossime elezioni comunali sono previste per la primavera 2027 come da circolare del Ministero dell’interno n.83/2024 del 6.12.2024); con le nostre dimissioni altri cittadini del nostro gruppo sono entrati a far parte del Consiglio Comunale, possono fare una esperienza nuova, rafforzare la partecipazione e dare un contributo importante al cambiamento di cui necessitiamo.
Il nostro paese necessita di un allargamento dei soggetti coinvolti nella pubblica amministrazione, perché abbiamo la convinzione che solo un lavoro che vede coinvolte più persone, vero e sentito, può portare a nuovi obiettivi.
è stata una scelta ovviamente condivisa con tutto il nostro gruppo.
Ci teniamo a sottolineare, a scanso di equivoci, che non è stata una dimissione politica e polemica nei confronti dell’amministrazione attuale, ma un atto che permette il coinvolgimento di altre persone, il cui contributo potrà essere determinante per il futuro.
Rivolgiamo un grande augurio a Patrizia Pradelli (capogruppo), Moreno Telleri e Morena Castellari che hanno preso il nostro posto in consiglio.
Il nostro supporto rimarrà con un contributo continuo e costante.
Buon lavoro a tutti.


