
Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi,
a far promesse senza mantenerle mai, se non per calcolo,
il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima,
l’imperativo è vincere, non far partecipare nessun altro.
Nella logica del gioco la sola regola è essere scaltri, niente scrupoli né rispetto verso i propri simili, perché gli ultimi saranno ultimi se i primi sono irraggiungibili.
Sono tanti, arroganti con i più deboli e zerbini coi potenti.
Sono replicanti sono tutti identici, guardali, stanno dietro a maschere, non li puoi distinguere, come le lucertole si arrampicano e se poi perdono la coda la ricomprano, fan quel che vogliono, si sappia in giro, fanno, spendono, spandono e sono quello che hanno…
Vivono con il timore di potere sembrare poveri, quello che hanno lo ostentano, tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation con il vicino costruiscono,
partono dal pratino e vanno fino in cielo.
Hanno più parabole sul tetto che San Marco nel Vangelo
e sono quelli che di sabato lavano automobili,
che la sera sfrecciano tra l’asfalto ed i pargoli.
Medi come i ceti a cui appartengono,
terra-terra come i missili cui assomigliano,
tiratissimi s’infarinano, s’alcolizzano, poi si impastano su un albero…
Ognun per sé, Dio per sé, mani che si stendono oltre i banchi alla domenica,
mani ipocrite, mani che fanno cose che non si raccontano,
altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano,
mani che poi firmano petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino,
mani che brandiscono manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli.
Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardano la tv, che fanno i Boss, che comprano Class, che sono così sofisticati da chiamare i NAS…
Che vorrebbero dare fuoco ad ogni zingara,
ma l’unica che accendono è quella che dà loro l’elemosina ogni sera
quando mi nascondo sulla faccia scura della loro luna nera…
Tratto dal testo della canzone
“Quelli che ben pensano” di Frankie Hi-NRG

