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LA BALLATA DELLA VALLE: DON FULVIO FONTANA.

Bruno Ricchi da tempo sta lavorando al ricordo di quei palaganesi che hanno lasciato una loro traccia, un ricordo, che sono stati “dei personaggi” e che non sono più tra noi.
Bruno scrive in “ottava rima” e, spesso, anche in forma un po’ arcaica, mettendo in evidenza per ogni personaggio quel tratto caratteristico, importante, curioso per i quali il ricordo rimane vivo anche dopo molti anni dalla scomparsa.

La LUNA nuova, Agosto 2015.

Don Fulvio Fontana

Nato a Casola di Montefiorino
Don Fulvio, Sacerdote a Costrignano
non disdegnò il dialetto col latino
per un tratto gioviale ed “alla mano”
i famigliari tutti ebbe vicino
come novello buon samaritano
del casato Fontana ebbe cognome
di Santa Margherita “buon timone”!


Note

Fontana don Fulvio (1921-2013).
Nato a Casola di Montefiorino il 10 luglio 1921, famiglia di agricoltori, ma il padre era muratore; tre sorelle: Teresa, Emilia e Anna Narcisa.
Frequenta le elementari a Casola, quindi frequenta il seminario di Fiumalbo poi quello di Modena.
Da seminarista, durante un rastrellamento dei tedeschi, fu fatto prigioniero in località Prada di Casola poi fu trasferito a Polinago, Pavullo, Farneta e Sassuolo perché, per un precedente accordo di S. E. l’Arcivescovo di Modena, chi portava l’abito talare veniva riportato in seminario a Modena.
Continuati gli studi il 26 maggio 1946 venne ordinato sacerdote unitamente ad altri dodici giovani seminaristi.
Fu cappellano a San Cesario per un breve periodo, quindi fu a Gombola, con la sorella, per due anni poi ancora cappellano a Vitriola e nel 1951 prese possesso della parrocchia di S. Margherita in Costrignano.
Fino alla fine degli anni cinquanta usava la bicicletta poi la moto Guzzi per i propri spostamenti; negli anni sessanta acquistò la prima utilitaria.
Nel 1954 fu tra i fondatori della Cooperativa Casearia di Costrignano. Sempre in quel periodo promosse la costruzione dello stradello del Monte di Costrignano e favorì il nascere di una cooperativa di maglieria e cucito che ebbe sede presso la canonica di Costrignano ed occupò anche oltre venti ragazze.
Don Fulvio, insomma, ha sempre profuso il massimo impegno per la crescita sociale, morale ed economica di Costrignano, specie quando si trattava di ottenere qualche lembo di terra per strade ed opere pubbliche.
L’Arcivescovo Mons. Foresti ha definito don Fulvio “uomo mite, sereno e di grande fede”.

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