Pellegrini di speranza.
Maria Enrica Solmi
I campi delle comunità della nostra Unità Pastorale di Palagano sono nati tre anni fa in un sabato sera di febbraio, dopo un incontro formativo in oratorio Santa Chiara davanti ad una pizza, quando alcuni di noi hanno esordito dicendo: “Facciamo un campeggio famiglie!”.
Da quella sera siamo arrivati ad organizzarne ben tre e l’ultimo l’abbiamo vissuto dal 31 maggio al 2 giugno 2025 presso la casa d’accoglienza dei Padri Stimmatini di Bosco Chiesa Nuova in provincia di Verona. Siamo partiti in 68 persone pronte a vivere insieme alcuni giorni spensierati in comunità e per prepararci a celebrare il Giubileo presso il Santuario della Madonna di Lourdes di Verona.
Abbiamo alternato momenti di allegria e chiacchiere a momenti di condivisione molto belli. Domenica 1° giugno abbiamo svolto alcune attività per preparaci al dono della misericordia, che abbiamo toccato nel pomeriggio, attraverso alcuni gesti che ci hanno richiamato il nostro Battesimo.
Don Tomek ha fatto risuonare nel cerchio di tutti noi i nostri nomi a voce alta, ce li ha riconsegnati e dopo con l’acqua ci siamo benedetti reciprocamente, è stato un momento molto emozionante. Di seguito abbiamo trovato attaccati a circa una quarantina di alberi del bosco svariati testi del Vangelo e a coppie o come singoli ne abbiamo preso uno e ci siamo fermati a riflettere.
Dopo tutto questo nel pomeriggio, con una lunga fila di macchine, ci siamo recati al Santuario per il Giubileo. Al Santuario ci hanno accolto i Padri Stimmatini che ci hanno introdotto alla porta giubilare, che abbiamo raggiunto dopo un breve percorso (pellegrinaggio) fatto a piedi tra alcuni gradini e strada…i papà con i loro passeggini sono stati molto pazienti!
I veri protagonisti di questa tre giorni sono stati, però, i bambini, quasi una trentina di diverse età, che con la loro simpatia, energia e creatività ci hanno fatto sorridere e rallegrare fino ad arrivare ad organizzarci la serata della domenica con balli e danze, sono stati fantastici!
I bambini durante il campeggio sembravano figli di tutti, tanto è vero che quando avevano una necessità si rivolgevano al primo adulto che incontravano. Si sono presi cura reciprocamente e i più piccoli si sono compiaciuti di tutte le attenzioni ricevute dai più grandi.… questo è fare comunità!
Siamo tornati a casa con qualcosa di più nel bagaglio della nostra vita, abbiamo toccato la verità proclamata nel Salmo 133: “Quanto è bello e soave che i fratelli vivano insieme”. Abbiamo sperimentato e visto quanto è semplice e possibile stare insieme pur nella diversità della propria storia, fede o percorso di vita. Ci siamo guardati e conosciuti nella bellezza di ciascuno di noi e dal cuore è nata questa domanda: “Ma perché è così difficile riconoscersi fratelli e vivere insieme nella pace quando sperimenti che tutto questo è possibile? Che cosa è che lo rende impossibile? Quali pensieri o idee ci stanno rubando questa realtà e speranza?”.
Crediamo che all’uomo di oggi manchi proprio l’esperienza della fraternità, dello stare insieme e sta privando i suoi bambini e ragazzi di questo dono enorme che può fare la differenza nella loro vita.









