Per quest’estate non solo una settimana dei bambini, ma ben tre, tra Palagano e Monchio.
Martina Galvani
Le settimane dei bambini, appena trascorse, sono nate da un’esigenza delle famiglie del nostro comune, c’era infatti la necessità di organizzare attività di intrattenimento in particolare per i più piccoli, per i quali non ci sono molte proposte nel periodo estivo.
Dopo qualche riunione preliminare, l’idea di realizzare questo progetto “nato dal basso” è stata accolta con entusiasmo dalla Polisportiva Monchio, che già da alcuni anni propone nel periodo estivo una settimana dedicata ai bambini dei nostri paesi, ma anche ai molti villeggianti che scelgono il nostro Appennino come luogo in cui fermarsi per alcune settimane.
Non senza difficoltà, l’associazione è riuscita a dar corpo all’iniziativa, rispondendo alla domanda dei genitori e cercando di fornire un servizio completo. In particolare, Giulia Grossi si è impegnata con determinazione per realizzare il centro estivo e, anche grazie al supporto del sindaco, è stato possibile organizzare tre settimane: due a Palagano (dal 14 al 18 e dal 21 al 25 luglio) e una a Monchio (dal 28 luglio all’1 agosto), destinate a bambini dai 3 ai 13 anni. Tutte e tre le settimane si sono svolte in orario mattutino, dalle 8.30 alle 12.30, con la possibilità di fermarsi per un pranzo insieme, offrendo quindi la possibilità ai bimbi di stare in compagnia fino alle 14.00.
La sede del centro estivo palaganese è stata la scuola dell’infanzia, grazie alla concessione del comune di Palagano e l’Istituto comprensivo di Montefiorino, alcune attività e giochi si sono svolti nei campi di Casa Papa Giovanni, su gentile concessione della Polisportiva Palagano.
Per la settimana monchiese, invece, gli spazi utilizzati sono stati il Campo polivalente e il Parco dei Caduti e come spazio coperto è stata utilizzata la canonica di Monchio, grazie alla disponibilità di don Tomek.
I numeri delle adesioni sono stati alti ed è stato raggiunto quasi il massimo del numero degli iscritti.
Con qualche difficoltà iniziale, è stato possibile trovare ragazze e ragazzi che hanno gestito le attività per i bambini durante tutte le mattinate, alternando giochi all’aperto, attività manuali ed espressive e sport.
La Polisportiva di Monchio ha cercato di fornire un servizio accessibile a tutti, anche dal punto di vista economico, contenendo il più possibile i prezzi, al netto delle spese sostenute per l’avviamento e lo svolgimento. Con questa finalità, è stata stipulata la convenzione con il comune, che ha aderito al progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna per facilitare la conciliazione “vita familiare – lavoro” durante il periodo estivo, così da consentire il rimborso spese totale alle famiglie sotto una certa soglia ISEE.
Ci auguriamo che iniziative di questo tipo continuino ad essere supportate e incentivate dalle associazioni locali, dal comune e dalle famiglie che, iscrivendo i propri bambini e bambine, ne permettono la buona riuscita e la crescita.





