
Elisabetta Gazzetti
Era una bellissima e soleggiata giornata invernale.
La Rocca dominava sulla vallata, nulla faceva presagire ciò che sarebbe avvenuto all’interno delle sue mura …. il nulla mi aspettava!
Ebbene sì, mi trovavo alla mia prima esperienza… Ma no, a cosa pensate? Si tratta del primo consiglio della Comunità Montana Appennino Modena Ovest. I punti all’ordine del giorno erano cinque, in verità uno. Prima di iniziare la seduta ho fatto quattro chiacchiere con i miei compagni di paese, uno era un po’ scocciato per qualche parola detta nel primo consiglio comunale (forse l’arrabbiata avrei dovuto essere io .. ma si sa i novelli non hanno nessun privilegio) poi però ha cercato la mia collaborazione per stilare un programma base per i quattro Comuni che tanto bene si vogliono…
Sì, pensate, desiderano fare una grande famiglia, l’unità fa la forza, dicono, si conta di più per quelli della città (ma non è uno dei compiti della Comunità Montana?); quello che non mi è chiaro è: la famiglia sarà di tipo patriarcale o matriarcale. Una cosa è certa: se si continua ad ascoltare i nonni, il bambino non nasce neanche dopo i nove mesi, per chi non lo sa il bimbo è il Presidente della suddetta Comunità…
Ma andiamo con ordine. Il consiglio ha inizio… Appello, ci siamo tutti tranne uno che è a Cervinia (poverino chissà cosa è andato a fare?). Convalida della elezione dei propri componenti nominati dai Comuni di Montefiorino e Palagano, nessun problema… anche se qualcuno mi guardava come se ce ne fossero stati… All’unanimità. Passiamo oltre, secondo punto: Presidente e Giunta – provvedimenti. Stupore generale, ma che strano nella cartelletta non c’è nulla, abbiamo guardato bene, nemmeno un foglietto. Come mai!?… Dovete sapere che all’interno doveva esserci un documento programmatico con i nominativi dei candidati alla presidenza, ma evidentemente tutti gli incontri fatti in questi otto mesi, probabilmente fino agli ultimi giorni (io non ho mai avuto il “piacere” di parteciparvi dato che nessuno mi ha mai informato…) non hanno prodotto nulla di buono…
Capitani, l’attuale Presidente propone, il dibattito, tutti d’accordo, c’è chi propone di mettersi attorno ad un tavolo e finalmente parlare (che le altre volte abbiano giocato a carte? O forse il tavolo non era di loro gradimento?…) Vari interventi, sembrava una farsa…
Finalmente, dopo tanta vergogna provata da tutti, destra e sinistra, per la situazione di stallo creatasi, ecco una proposta della sinistra: presenteranno un nome e un programma. Serve ancora un po’ di tempo per mettersi d’accordo: tutto è rimandato, ma all’uscita ho una certezza, se noi montanari continuiamo a dare fiducia incondizionata alle direttive dei partiti, alle promesse dei politici (attivissimi in ogni campagna elettorale), a contrapporci sulla base dei soli pregiudizi, saremo sempre cittadini di serie B.
Spetta a chi vive i problemi della propria realtà trovare le soluzioni per costruire il futuro.
E’ necessario quindi l’onestà di intenti, il coraggio e la determinazione.
Ma se noi non ne siamo capaci, poco conta l’esistenza di una Comunità Montana.

