Medaglie d’Onore ai discendenti di 44 internati militari italiani provenienti soprattutto dai comuni di Montefiorino, Palagano e Frassinoro.
Davide Bettuzzi
Dopo 80 anni, nella ricorrenza della “Giornata della memoria”, il 28 gennaio scorso, presso l’Accademia Militare di Modena, viene riconosciuta la vicenda di una piccola parte dei 650.000 internati militari italiani provenienti dalle valli del Dragone e Dolo, passata in secondo piano all’ombra della più nota storia sulla resistenza operata dai partigiani contro il nazifascismo.
è stato soprattutto il meticoloso studio fatto da Aldo Magnoni e dalla figlia Emma, condotto tra i numerosissimi faldoni dell’archivio di stato di Modena e da altri dati raccolti negli archivi tedeschi, che si è potuto dare una esatta catalogazione degli internati militari italiani, provenienti dal comune di Montefiorino, che allora comprendeva anche Palagano, e dal comune di Frassinoro, che dopo l’8 settembre 1943 vennero catturati dai tedeschi e finirono nelle centinaia di lager disseminati nel Reich.
Furono 435 i giovani militari, con un’età compresa tra i 18 a e i 30, o poco più, che decisero, dopo la loro cattura e la deportazione in Germania, sia di rifiutare l’adesione alla Repubblica Sociale Italiana di Mussolini sia di combattere a fianco dei nazisti, sebbene questo avrebbe forse loro permesso il ritorno in Italia lasciando alle spalle reticolati, malattie, violenze, privazione della libertà e fame. Per questo furono internati nei campi di concentramento tedeschi, senza le tutele riservate ai prigionieri di guerra, subendo sofferenze, malattie che spesso li condussero alla morte.
Ed è così che il 28 gennaio scorso, presso l’Accademia Militare di Modena, è stato reso loro omaggio attraverso il conferimento della Medaglia d’Onore della Presidenza Consiglio dei Ministri consegnata ai loro discendenti.
è un rendere loro giustizia, per mantenere la loro memoria anche come riflessione per la presente e le future generazioni.
La cerimonia è stata curata dalla Prefettura di Modena con la collaborazione di ANMIG (Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra) e della Provincia di Modena.
I NOMI DEGLI INTERNATI MILITARI
Albicini Bruno, Barozzi Dafni, Bartolai don Sante, Bartolai Ezio, Bernardi Alfonso Renzo, Bernardi Timoteo, Berselli Aldino, Bocchi Franco, Bononi Ezio, Bononi Zemiro, Capitani Guido Giosuè, Carboni Paolo, Casini Antonio, Casini Giovanni, Cavazzoni Giuseppe, Debbia Gelsomino, Digani Medardo, Digani Tommaso, Fenech Lovanio, Franchi Alfredo, Franchi Antonio, Gaetti Serafino, Galvani Giosuè, Gigli Dolindro, Guigli Domenico, Guigli Giovanni, Guigli Giulio, Guigli Matteo, Maffoni Giacomo Luigi, Mazzotti Ezio, Miccolis Antonio Italo, Monaco Ernesto, Olivari Armando, Paladini Dante, Paladini Giulio, Paladini Mario, Rosi Nello Domenico, Rossi Innocente, Rossi Ivo, Serradimigni Giuseppe, Serradimigni Rineo, Silvestrini Domenico, Ugolini Dino Luigi, Zanni Aldo.






