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LETTERE AL DIRETTORE

In ogni numero, selezionerò la lettera più significativa giunta in redazione, per darle la giusta rilevanza e, nel caso, per commentarla.

La cultura non sarà concepita esclusivamente come arcaico depositario della memoria, affinché non finisca lassù, in un ripostiglio polveroso, tra mille cose che non servon più, dove ho visto malinconico e deluso un caro amico della gioventù…

La LUNA nuova, dicembre 2024.

Cari lettori de “La Luna”,

in quanto nuovo Podestà del Ministero della Cultura Totale (MinCulTot) del neo Impero italico, era mia premura fare arrivare alla viril comunità palaganese un omaggio, salutandoVi idealmente da lungi, con la mano alzata…
È con un’emotività traboccante e con un sussulto di anelito ontologico e littorio che mi appresto a rivestire questo illustre incarico: voglio lavorare per poter alfin trovare tutta la tranquillità: una casettina in periferia, una mogliettina giovane e carina, tale e quale come te. Accetto una sfida gnoseologica ed ermeneutica finalizzata ad impreziosire un patrimonio culturale, che è corollario di un’identità poliedrica e che ha il diritto di vincere… e vincerà.

Ripercorrendo a ritroso l’iter della fulgida cultura nostrana, giungiamo ad albori ferini ed è proprio come figli della lupa che siamo invitati a reagire, dimostrando come il giuoco valga la candela, ricercando una risposta credibile a dubbi ontologici, come: “Papà, pappare i papaveri, come si fa?”, “Perchè vuoi pappare i papaveri?”, disse papà e aggiunse, poi, beccando l’insalata “Che cosa ci vuoi far, così è la vita!”. In questo flusso di significati e significanti, trascendiamo una dialettica consumistica, per virare verso un’incessante risorsa produttiva di proiezioni epocali, tra eia eia ed alalà.
È fiutando servilmente antichi codex, che rimembro come la saggezza dell’acqua sia origine e causa del creato, visto che per fare un libro ci vuole un moschetto, per fare un moschetto ci vuole un albero, per fare l’albero ci vuole il seme, per fare il seme bisogna volere, fortemente volere.
Siamo arrivati al tempo dei sentimenti tristi? No. Cos’è, cos’è che fa andare la filanda? Non so. Ma certamente, Leonardo da Vinci, Cristoforo Colombo, Michelangelo Buonarroti, Moira Orfei, il ragionier Filini, la Pimpa, Paolo di Canio, Aristotele, Aristofane, Architrave e molti altri, dalla B alla M, sono esempli della magnificenza imperiale, che respirando l’aria del Mare Nostrum hanno colmato di iodio i polmoni, muovendo in alto i cuori.
Anche la settima arte non verrà persa nell’oblio, dato che il cinema l’ho veduto, l’ho seguito, l’ho fermato, l’ho baciato. E, vantando modelli prestigiosi, quali Orsone Beni, Tommaso Crociera, Paolo Nuovouomo, Geremia Ferri, Giulia Roberti e Gavino Pancetta, spezzeremo le reni alla concorrenza esterofila, affinché il cinema d’Italia sia degli italiani.

A noi, dunque! La cultura non sarà concepita esclusivamente come arcaico depositario della memoria, affinché non finisca lassù, in un ripostiglio polveroso, tra mille cose che non servon più, dove ho visto malinconico e deluso un caro amico della gioventù… ma deve riscoprirsi risorsa produttiva di proiezioni epocali, per permeare le dimensioni estetiche e epistemologiche dello spirito aborigeno, affrontando gli avversari e gli ostacoli, con la consapevolezza che molti nemici siano molto onore.
Pronto ieri, oggi e domani, mi getto dunque nella battaglia per il grano, perché il grillo disse un giorno alla formica: “Il pane per l’inverno tu ce l’hai”. Torneremo, orsù, a viver tempi migliori, visto che cerchiamo l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua.
Come podestà della cultura, non basta essere bravi, bisogna essere i migliori: io beffo la morte e ghigno, poiché il lonfo non vaterca né gluisce e molto raramente barigatta, ma quando soffia il bego a bisce bisce sdilenca un poco e gnagio d’archipatta.
Come una vecchia bretone con un cappello e un ombrello di carta di riso e canna di bambù, confido in un Vostro appassionato sostegno e mi appresto a salutare chi ha capito. Per il resto, me ne frego.

Podestà del Ministero della Cultura Totale (MinCulTot)

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