Un altro racconto per bambini, intriso di fantasia, ma non per questo sprovvisto di idee da cui potranno svilupparsi riflessioni inerenti alla realtà, individuale e sociale. Sarebbe bello se un adulto lo leggesse ad un bambino, che sia un figlio, un nipotino, un conoscente e, viceversa, che un bambino lo leggesse a voce alta ad un grande. E poi, insieme, se ne potrà parlare. Un racconto per bambini, ma non solo… Buona lettura!

Daniela Minozzi
Vedete quella casetta lassù, vicino agli alberi? Quella con le tendine azzurre alle finestre e la porta leggermente accostata? Chiudete gli occhi ora e provate ad immaginarla; se vi concentrate la vedrete ancor più chiaramente. Ebbene, là vivono Regina, Principessa e Principino. Forse vi chiederete se i nostri protagonisti non abbiano sbagliato storia, principi e principesse vivono in genere in un castello. Non parliamo poi della regina….
Quindi cosa c’entra una casetta con le tendine azzurre alle finestre e la porta accostata con loro?
C’entra, eccome. Dove sapere, cari ragazzi, che la casetta di cui vi parlo restò disabitata per lungo tempo: lontana dal paese, con la necessità di alcuni lavori di ristrutturazione pur essendo, per le anime semplici, perfettamente abitabile. Infatti, da alcuni anni, è abitata da una signora senza età e da due cani meticci.
Principessa è la donna della nostra storia, Regina il cane più grande (dal temperamento dominante) mentre Principino è un cagnetto vivace e birichino, con gli occhietti che paiono due lenticchie. Regina è in realtà una strega che non sapeva di esserlo; sogna tanto, quando dorme ed anche ad occhi aperti. Si è accorta, da tempo, di far sogni di notte che, a volte, anticipano qualcosa che poi succede veramente. Una notte, per farvi un esempio, sognò che sulla strada che porta al paese un furgone carico di yogurt, mentre sorpassava una vetturetta che andava lenta lenta, guidata da un vecchietto vecchio vecchio, uscì di strada: fortunatamente si fermò quasi subito su uno spiazzo erboso e nessuno si fece male. Sul campo però sembrava che fossero improvvisamente fioriti degli strani, grandi fiori mai visti prima: il portellone del furgone si era spalancato e decine e decine di vasetti di yogurt si disseminarono nell’erba! Un pullmino, carico di ragazzini della locale squadra di calcio, si era immediatamente fermato a prestare soccorso. Accorgendosi che sia l’autista del furgone che il vecchietto erano incolumi si fiondarono a recuperare quanti più vasetti possibile. L’autista, inizialmente contento poiché aveva creduto che riempissero nuovamente il suo mezzo, assistette invece a questa scena: i ragazzi, vecchietto compreso, spaparanzati comodamente sull’erba a gustare quelle bontà. Alla vaniglia, alla fragola, al cocco, al limone, ai mirtilli! Ecco che, dopo circa una settimana da quel sogno, si verificò realmente un fatto del genere. Con grande stupore di Principessa, che ancora non sapeva di essere una strega.
Sognava anche ad occhi aperti: si incantava ad ascoltare il vento che muoveva le foglie degli alberi, osservava Regina e Principino rincorrersi intorno a casa e quando scorgeva un uccellino cercar cibo, beccando qua e là, si stupiva di quanto potesse essere delicato.
Quando Principessa si era stabilita nella casetta aveva fatto spargere la voce che la sua porta sarebbe stata aperta, per fare quattro chiacchiere sorseggiando un buon caffè o una tisana e farsi così un pò di compagnia. Lei, tra l’altro, era un’ottima ascoltatrice. Ma, anche a distanza di tempo, quasi nessuno era venuto a trovarla. Chissà perché? Troppo impegnati?
Ora, cari bambini, vi rivelo un segreto: tutti credevano che lei fosse una strega. Che cosa sapete voi delle streghe? Che sono brutte, sgarbate e antipatiche? Che fanno pericolose magie? Che hanno i baffi? Che è meglio starne lontani? O forse che hanno le pulci nelle orecchie? Niente di tutto questo. Vi racconto io come stanno davvero le cose. Una strega è una donna, una persona che ha affrontato tante difficoltà, che si è spesso trovata in situazioni problematiche ed impegnative, per esempio a causa di una seria malattia. Ebbene, ha sempre trovato il coraggio e la forza per resistere e continuare la sua vita. Anzi, ha fatto molto di più: ha fatto una grande magia, questo sì. Una magia che ha trasformato tutte queste difficoltà in una grande ricchezza interiore: un tesoro immenso di pensiero, di sentimento, di saggezza anche. Le streghe, quindi, sono davvero esseri speciali. Anzi, di più. Specialissimi.




