Un’idea inedita proposta da un gruppo di persone di età diverse, con interessi diversi, impegnati a vario titolo in associazioni di volontariato, in parrocchia, nella scuola… Persone tra le persone.
Davide Bettuzzi
In un momento storico in cui le tensioni sociali, economiche e geopolitiche si moltiplicano nasce Umana-Mente: persone che, considerando ciò che accade nel nostro piccolo paese e nel mondo intero, hanno sentito il bisogno urgente di fermarsi, riflettere e chiedersi come si possa continuare a essere e rimanere umani.
Il percorso di Umana-Mente è iniziato il 2 novembre 2025 a Palagano con l’organizzazione di un flashmob per la pace, in risposta alle numerose situazioni di conflitto nel mondo. Si tratta di affermare un principio semplice e fondamentale: la vita e la dignità umana vanno sempre protette. Vogliamo dire no alla guerra e promuovere la pace come valore umano e universale.
Intendiamo piantare dei piccoli semi, creare occasioni in cui le persone possano fermarsi, riflettere, pensare.
I cambiamenti profondi non nascono dall’alto, ma dal quotidiano, dai gesti disarmanti, dalle conversazioni sincere, dalla capacità di guardare l’altro negli occhi.
Come si può rimanere umani quando la realtà spinge nella direzione opposta?
è necessaria la consapevolezza.
Diventare consapevoli che le ingiustizie non sono un concetto astratto, ma realtà: povertà, popoli che subiscono guerre, discriminazioni di genere, di orientamento sessuale, religiose, etniche, culturali, potere politico repressivo, ambiente…
Albert Einstein affermò: “Il mondo è quel disastro che vedete non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.
Vogliamo recuperare la capacità di indignarci, di provare empatia, di riflettere da esseri umani e non lasciarci sopraffare dall’assuefazione, dall’indifferenza, dalla paura, dalla rassegnazione.
Organizzeremo altre azioni di sensibilizzazione, informazione, stimolo in modo per ricordarci di spalancare braccia e menti per essere e restare umani.
A chi ci chiede: “Ma perché manifestate? Credete davvero che cambi qualcosa nelle menti di chi prende le decisioni?”, rispondiamo: “Non siamo qui per cambiare, siamo qui affinché loro non cambino noi. Non permetteremo a questa continua follia di logorare la nostra umanità. Continueremo a conoscere la verità e a pronunciarla, faremo la nostra piccola parte ogni giorno per rimanere umani”.
Sottoscriviamo ciò che ha scritto Vittorio Arrigoni: “A qualunque latitudine, facciamo parte della stessa comunità. Ogni uomo, ogni donna, ogni piccolo di questo pianeta, ovunque nasca e viva, ha diritto alla vita e alla dignità. Gli stessi diritti che rivendichiamo per noi appartengono anche a tutti gli altri e a tutte le altre. Senza eccezione alcuna. Restiamo umani: anche quando intorno a noi l’umanità pare si perda”.
In un tempo che disumanizza spalanchiamo braccia e menti per restare umani. Non arrendiamoci, ma “continuiamo a cominciare!” (A. Bergonzoni).






