Silvano Braglia il 20 febbraio scorso, all’età di 79 anni, ci ha lasciati.

Davide Bettuzzi
Silvano Braglia il 20 febbraio scorso, all’età di 79 anni, ci ha lasciati. Lo ricordo mio professore di “Lettere” alle scuole medie quando ci leggeva, in classe, la “Palaganeide”.
Profondamente legato al nostro territorio è stato una figura centrale per la comunità di Palagano, non solo come insegnante, ma anche come poeta (soprattutto dialettale), autore di libri (“Palagano, pepita d’oro?”, “Palagano e le sue frazioni”, assieme ad altri), cittadino attivo nel volontariato (uno dei fondatori e volontario dell’AVAP Palagano), attore nella Compagnia dialettale Palaganese.
Da sempre è stato un convinto sostenitore e collaboratore del nostro giornale.Da quando era andato in pensione era diventato il benzinaio di Palagano, proseguendo l’attività di suo suocero Beppe, attività che gli permetteva di parlare e, vorrei dire, insegnare ancora a molti con simpatia, ironia, competenza e senza mai alzare la voce.
Però, credo, che il meglio di sè lo abbia dato nell’attenzione che ha dedicato alla propria famiglia. Per me un esempio.




