Per creare una comunità educativa che accompagni i bambini alla scoperta del mondo e sostenga le giovani famiglie.
Giulia Madrigali
I ragazzi frequentanti la classe 4° del Liceo Marco Biagi, sede distaccata del Liceo Formiggini di Sassuolo, sono stati i pionieri dell’Appennino, con la partecipazione al progetto Scuola 2030, promosso dalla Gazzetta di Modena. I nostri ragazzi, grazie a questa esperienza di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) hanno potuto cimentarsi nella costruzione di un ponte tra scuola e mondo del lavoro, nella cornice del nostro territorio montano. Il percorso si è aperto con la visita alla redazione della Gazzetta, in cui hanno potuto immergersi all’interno dei veri luoghi del giornalismo ed in seguito hanno adibito la scuola a redazione, calandosi nel ruolo di veri giornalisti, con il supporto ed il monitoraggio dei professionisti della Gazzetta, come Daniele Montanari, Manuel Marinelli e Gabriele Canovi. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di prendere parte ad incontri formativi con aziende innovative del territorio, quali Crea Energia, specializzata in impianti fotovoltaici, che ha mostrato loro come giovani ragazzi sono stati in grado di creare imprese all’avanguardia nel campo delle energie rinnovabili, coniugando economia e sostenibilità, un tema molto sentito tra le nuove generazioni. Molto utile per il profilo di studi a curvatura economica è stato l’incontro con i financial partner di Azimut Capital Management, azienda italiana leader della finanza, con sedi in 20 paesi del mondo ed uffici anche a Modena.
A seguito di questi incontri formativi i nostri ragazzi hanno iniziato ad operare attivamente nell’ambito della comunicazione, calandosi nel ruolo di giornalisti e scoprendo le fasi e la complessità del metodo di lavoro, attraverso interviste ad enti, associazioni e commercianti dei Comuni dell’Appennino, da cui sono stati realizzati articoli in seguito pubblicati nella Gazzetta di Modena. Tra questi ricordiamo l’articolo dedicato alla Scilla, “l’associazione che realizza case ed ospedali”, con un’intervista a Daniele Bettuzzi; la storia di Monica Telleri, “Io falegname”, una giovane imprenditrice nel settore della falegnameria, titolare dell’attività Hako Arredi di Palagano. I nostri giovani giornalisti hanno intervistato anche i commercianti del territorio, che hanno illustrato le caratteristiche del mercato del lavoro in Appennino, tra soddisfazioni e difficoltà, come osserva Lorena Guigli, titolare della cartoleria “Bastasia”, specialmente con la sfida dell’ e-commerce, a cui si deve far fronte negli ultimi tempi. Ampio spazio è stato dedicato inoltre alla “Montagna dei giovani”, ossia alle attività e alle iniziative di promozione del territorio messe in campo da giovani ragazzi del territorio, finalizzate a creare intrattenimento, unione e socialità, come “Lama by night”, festa organizzata nel Comune di Lama Mocogno. Di grande impatto sono stati infine gli articoli realizzati sul tema del volontariato e dell’inclusione, come quelli dedicati alle AVAP dell’Appennino ed al ruolo prezioso svolto dai volontari di queste associazioni per garantire servizi di assistenza ed emergenza in luoghi distanti come quelli della montagna, come è stato raccontato da Giancarlo Caminati dell’AVAP di Palagano. I nostri giornalisti hanno infine dedicato un articolo significativo al progetto “La montagna per tutti, davvero!”, che porta la firma dell’ODV “Giochi senza barriere”, pensato per rendere la montagna più accessibile, attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche; grazie all’impegno di molti volontari e della presidente Agnese Sala è stata promossa una raccolta fondi per permettere a tutti di godere delle bellezze della nostra montagna, come i percorsi nella natura e le escursioni in bike.
Il progetto della Gazzetta di Modena si è dimostrato una grande opportunità per gli studenti del liceo “Marco Biagi” di svolgere uno stage di spessore, efficace e concreto, che ha permesso loro di sperimentare il mondo del lavoro, in particolare del giornalismo ed al contempo di conoscere meglio e valorizzare il territorio, realizzando un circolo virtuoso tra scuola, lavoro ed enti locali.





