Silvia Venturelli
Da ormai dieci anni, Palagano è il mio rifugio estivo. Tutto è iniziato quando il mio compagno, appena conosciuto, mi ha parlato di questo paese come di un pezzo del suo cuore. E così è nato il mio legame con Palagano, un luogo che presto è diventato una seconda casa per me, accogliendomi con calore e semplicità. Ho avuto la fortuna di visitarla in vari periodi dell’anno, ma senza dubbio l’estate è il mio momento preferito.
Il clima e la differenza di temperatura tra Palagano e Modena sono dettagli che non possono passare inosservati: rispetto alla pianura, ci sono almeno 6-7 gradi di differenza e nei giorni di afa opprimente questo aspetto è una vera benedizione. L’aria di montagna ti avvolge con dolcezza e la sera puoi finalmente dormire sereno, senza ventilatori né condizionatori.
In particolare, ho avuto il privilegio di trascorrere diverse estati a Palagano dopo la nascita dei miei figli. E se prima vedevo il paese come una meta di relax, da mamma ho scoperto un lato ancora più affascinante: Palagano è davvero il luogo ideale per famiglie con bambini. Passeggiate nelle stradine di montagna, paesaggi verdi che incantano e un’atmosfera di tranquillità che non conosce il traffico delle città. Le colazioni al bar, fatte al ritmo lento del paese, le chiacchiere con le altre mamme al parchetto comunale rinnovato da poco e i volti ormai familiari dei negozianti.
È quel tipo di normalità che fa stare bene.
E poi ci sono le piccole grandi meraviglie della natura che, agli occhi dei bambini, hanno un valore immenso: mucche, oche, galline e muli sono parte di un paesaggio che fa davvero bene al cuore. In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, i bambini di oggi hanno bisogno di tornare a vivere la natura, lontani dagli schermi.
L’estate a Palagano è animata da varie iniziative. La “Festa del ciaccio”, i “mercatini” del mercoledì sera, il “Country festival” e la “Festa dei Matti” a Ferragosto sono solo alcune delle tradizioni che rendono questo posto speciale.
La vicinanza alle Piane di Mocogno ti offre anche la possibilità di fuggire al fresco dei 1.300 metri, a soli 15 minuti di distanza.
Non possiamo dimenticare la meravigliosa piscina con vista sulla vallata del Dragone, che invita a rilassarsi e a godere della bellezza del paesaggio. E per chi cerca un’ospitalità di qualità c’è la possibilità di soggiornare in diverse strutture, tutte belle e accoglienti, mangiare tradizionale con piatti gustosi a prezzi giusti e trascorrere piacevoli aperitivi all’aperto mentre i bambini giocano sul prato.
Quest’anno, poi, è tornato il centro estivo per bambini, una soluzione fantastica che ci ha permesso di trasferirci a Palagano fin dall’inizio di luglio, per sfuggire al caldo opprimente di Modena.
Io sono fortunata, perché ho la possibilità di lavorare da casa durante questi due mesi, ma il mio compagno deve fare i suoi spostamenti un paio di volte alla settimana verso la pianura, è un piccolo prezzo da pagare paragonato alla possibilità di godere dell’aria fresca di montagna.
E se questo modello diventasse un’opportunità concreta per altre famiglie?
Palagano offre già appartamenti con possibilità di essere affittati, un centro estivo e una comunità accogliente.
E allora sorge spontaneo domandare all’amministrazione comunale e alle associazioni locali: perché non creare una rete stabile di baby-sitter o educatrici, coinvolgendo magari agenzie immobiliari di Modena e dell’Appennino, e pensare a un’offerta pensata su misura per genitori con figli piccoli?
Sarebbe un piccolo incentivo in più per spingere la gente di città a preferire Palagano rispetto ad altre mete dell’Appennino! Immaginate: famiglie che scelgono Palagano come base per l’estate, sapendo di trovare natura, servizi e supporto. Un turismo dolce e sostenibile, che valorizza il territorio e lo mantiene vivo. Non servono grandi investimenti, ma visione e collaborazione. Palagano ha già tutto quello che serve. Forse è solo il momento giusto per farlo sapere a più persone! Perché un’estate qui non è solo una vacanza: è un modo diverso di vivere…








