Il maltempo di sabato 14 giugno non ha fermato “Col passo a tempo di chi sa ballare”, che si è confermato uno degli eventi più originali e interessanti nel calendario estivo appenninico.
Andrea Fratti
Per l’edizione 2025, il festival ha unito i festeggiamenti per l’80º anniversario della Liberazione dal nazifascismo con il trentennale di “Materiale resistente”, mitico concerto tenuto a Correggio nel 1995. Molti dei musicisti che salirono sul palco 30 anni fa si sono ritrovati a Savoniero, per ricreare certe atmosfere e rinnovare messaggi e valori. È cambiata, dunque, la location, ma non lo spirito e nemmeno la formula dell’evento, che ha mantenuto al centro la musica dal vivo, con gli spettatori che hanno potuto ascoltare artisti di primissimo piano sul panorama nazionale, capitanati dai Modena City Ramblers, da sempre elementi portanti del festival. Oltre al palco principale, nel parco “Don Sante Bartolai” e nella piazzetta adiacente, un mercatino tematico e tanti stand gastronomici hanno accompagnato la due giorni di iniziative.
In attesa di conoscere nuove iniziative e i programmi per il prossimo anno, “Col passo a tempo di chi sa ballare”, organizzato e promosso dall’omonima associazione, si sta ritagliando un ruolo significativo per la capacità di promuovere cultura, ricorrenze storiche e socialità, in un’atmosfera di festa popolare e resistenza.





