Home / Fatti e Misfatti / RICORDO DI DOMENICO GUIGLI

RICORDO DI DOMENICO GUIGLI

Giugno 2000. Apertura della Fiera dell’artigianato.
Da sinistra: don Fabrizio Martelli, Domenico Guigli,
mons. Benito Cocchi, Giovanni Meldi, Casini Viterbo, Bruno Ricchi.

la LUNA nuova – Giugno 2024

Bruno Ricchi

Ho conosciuto Domenico Guigli nel 1964 quando, come tecnico comunale, era dipendente del comune di Montefiorino. Nel 1969 ero dipendente del comune di Palagano e, per motivi professionali, i rapporti con Domenico si fecero più intensi e continui. Domenico, a quel tempo, mi sembrava “di un altro pianeta” sia per la conduzione dell’ufficio tecnico di Montefiorino, sia, successivamente, con l’avvio della sua azienda “Stradedil”. Serietà, competenza e impegno emergevano dal suo comportamento, sempre disponibile ad aiutare e indirizzare chi si rivolgeva a lui. Tutta la sua vita è stata un intreccio di impegni, cariche e conquiste. Ordine, razionalità e intelligenza hanno sempre contraddistinto anche la sua attività amministrativa come Sindaco di Palagano e negli altri incarichi intercomunali e provinciali. Come amministratore è stato uno dei pochi che ha promosso le attività culturali, sociali, umane e religiose in un contesto montano sempre molto difficile e in un generale deserto di comprensione. Ho conosciuto ed apprezzato Domenico soprattutto nelle lunghe chiacchierate delle serate trascorse a Casa Guiglia, a casa sua, nello studio al piano terra, dove erano raccolte e stipate le testimonianze della sua vita, dal servizio militare nei Carabinieri ai rapporti tecnico-amministrativi a livello nazionale ed oltre. Persone come Domenico, purtroppo rare, fanno crescere la società civile dando speranza e certezza anche ai giovani, con il lavoro e con l’esempio.
Sono stato fortunato a colloquiare con lui almeno quarant’anni. Desidero in proposito rimarcare lo scrupoloso ordine che regnava nel suo capannone di Pramoreto ove, di fianco ai diversi autocarri, erano a magazzino elementi e attrezzature per l’attività d’impresa.
Un capitolo particolare della sua vita è rappresentato dall’impegno profuso con l’associazione S.C.I.L.L.A. per gli aiuti in Africa. Viaggi per studiare le condizioni ambientali, progetti, impegno per la realizzazione coi volontari.
Un aspetto, forse a pochi noto, del suo impegno politico-sociale per la nostra zona era l’idea di conservare e organizzare le piccole imprese dalla montagna per ottenere più lavoro ed autodeterminazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *