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1919. UNA GITA IN APPENNINO

“Al mio buon amico Nicandro che sempre ricordo con immutato affetto, memore di sincera ospitalità da lui e dai suoi cari sempre ricevuta, invio questo breve documento di una delle nostre migliori passeggiate coll’augurio che sia per rinnovellarsi in un non lontano futuro”. (Dott. Lorenzo Virano (Udine) S. Vito, Dicembre 1922).

La LUNA nuova, dicembre 2024.

Aldo Magnoni

Il dott. Lorenzo Virano, medico di San Vito di Udine, arrivò a bordo della sua automobile domenica 3 aprile 1919 al Sasso di Lago, lungo la via Radici da pochi decenni ultimata. Certamente era a conoscenza del gas metano che si sprigionava dal sottosuolo nell’area di Boccassuolo, Sassatella e Lago che dava origine a fuochi ben visibili in più punti. In occasione di questa sua prima tappa lungo la via Radici fotografò, forse unico caso a noi giunto, l’interessante manufatto in pietra alto oltre tre metri e che canalizzava il gas fino alla sommità dove si esalava la fiamma.
Erroneamente lo descrisse come “Fuoco di Sassatella” benché le immagini in una foto attestino si trovasse nella vicinissima località del Sasso, proprio sotto la rupe dell’omonima borgata, e nell’altra foto si vede chiaramente il crinale che dal Calvario porta alla Serra di Tollara. Proseguì poi il viaggio e fece la seconda sosta a Piandelagotti recandosi a Messa nella locale chiesa, fermandosi a pranzo prima di proseguire fino all’Imbrancamento per poi scendere a Sant’Anna. Dopo una breve pausa si portò sulla via Giardini a Pievepelago e proseguì per la Fignola, località tra la Santona e Borra, dove l’attendeva l’amico Carlotti Nicandro, titolare della locanda dove poi alloggiò. Il giorno successivo fotografò la fontana alla Fignola tuttora esistente ed il 15 aprile si porterà al Casello dei Berlocchi In prossimità della sommità del monte Cantiere. Di quel fabbricato, credibilmente utilizzato in quegli anni per la lavorazione del latte di pecora, oggi non rimangono che pochi ruderi. Il 16 aprile 1919 il dott. Virano, salutò gli amici e ripartì per Modena.
Ma fu soltanto tre anni dopo questo viaggio, nel dicembre 1922, che il dott. Virano spedì all’amico Nicandro il ricordo di quel viaggio attraverso un modesto raccoglitore fotografico di cartone, conservato nel mio archivio.

Automobilismo e geologia. Fuoco di Sassatella, 13 aprile 1919.

Piandelagotti, 13 aprile 1919. Però il dovere di buoni cristiani, anzitutto: la chiesa ne attende.

Piandelagotti, 13 aprile 1919, Domenica delle Palme. E se ne esce con l’olivo benedetto, augurio di viaggio ottimo.

E dopo un ottimo pranzetto si deve lasciare a malincuore Piandelagotti che la lunga via ne sospinge.

14 aprile 1919. Dopo una breve sosta al torrente S. Anna ci si arrampica fino alla…

…Fignola. “El padron del vapòr” cioé il migliore degli ospiti e degli amici.

E mentre il solerte e affezionato Perrier ci ammanisce manicaretti solleticanti…

…si ammira la sorgente di purissima linfa che viene dichiarata il migliore Vermouth di questo mondo.

15 aprile 1919. Si usufruisce anche del testardissimo ciuccio delle scuderie Fignolesi e accompagnati dal vigile e fidato guardiaboschi…

…si sale fino al Casello dei Bertocchi già festosa sede di abetaie memorande, ora superbo belvedere di apli orizzonti.

La noce, 16 aprile 1919. Ma pur troppo Modena ci attende; le cure e gli affetti però non ci faranno mai dimenticare la bella gita.

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