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SERVIZI ALLA PERSONA

Sebbene il nostro comune sia piuttosto piccolo, disponiamo di una serie di attività e servizi, sia pubblici sia gestiti da gruppi di volontariato, che vengono in aiuto.

La LUNA nuova, dicembre 2025.

Viviamo in un territorio dove l’età media delle persone è sempre più alta e i conseguenti disagi legati alle distanze, alla salute, alla solitudine si fanno sentire; esistono anche situazioni di bisogno non legate all’età (malattia, disabilità, disoccupazione…).

Sebbene il nostro comune sia piuttosto piccolo, disponiamo di una serie di attività e servizi, sia pubblici sia gestiti da gruppi di volontariato, che vengono in aiuto.

Ci piace, anche, constatare che oltre all’attività dei servizi pubblici o di volontariato, dei quali parleremo in questo articolo, ci sono, ma meno “alla luce del sole”, molte persone che danno una mano a chi ha bisogno in maniera “privata”, personale, spinte da uno spirito di solidarietà, forse affievolito rispetto al passato, ma ancora presente.

SERVIZI SOCIALI

Alcune domande a Valentina Camerini, assistente sociale Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.

Come agiscono i servizi sociali sul nostro territorio?
Il servizio sociale agisce in seguito a una segnalazione, che può avvenire direttamente dal cittadino interessato, da un famigliare o caregiver, da altri cittadini, dalle associazioni, dai medici di medicina generale, dalle forze dell’ordine o da altri servizi della rete.
La presa in carico di una situazione da parte dell’Assistente Sociale comporta l’avvio di un procedimento complesso di analisi della situazione e valutazione del bisogno che parte dalla conoscenza della famiglia/utente, del suo contesto sociale e familiare tramite colloqui, visite domiciliari, raccolta di documentazione e coinvolgimento di persone significative o altri nodi della rete (MMG, terzo settore, altri uffici/servizi…) e porta alla definizione di un progetto di aiuto che può prevedere anche l’attivazione di specifici servizi.

Qual è il quadro sociale del territorio e le principali criticità che avete individuato?
La funzione sociale è stata trasferita all’Unione dei comuni del Distretto Ceramico nell’anno 2015; la struttura organizzativa del settore politiche sociali dell’Unione ha mantenuto in tutti i comuni dell’unione un servizio di prossimità per i cittadini con il servizio sociale territoriale che garantisce la presenza dello sportello sociale in tutti i territori.
Il servizio sociale territoriale della Montagna comprende i tre comuni montani: Palagano, Montefiorino e Frassinoro. Il territorio è molto vasto e con caratteristiche diverse, l’elemento che accomuna i tre comuni è il target di utenza che ha in carico il servizio sociale, principalmente anziani, malati psichiatrici e famiglie/persone in situazioni di povertà.
Le criticità maggiori sono: la conformazione geografica con un rischio di isolamento sociale molto alto e la difficoltà nei trasporti, per questo ne approfitto per ringraziare le AVAP del nostro territorio che ci supportano moltissimo nelle nostre progettualità.

Quali progetti o attività sono in cantiere per l’immediato futuro?
Attualmente in tutti i Comuni è attivo un progetto di socializzazione, “Giro di briscola”, un pomeriggio a settimana presso una sede di ogni comune, con la possibilità di trasporto, rivolto alle persone anziane, vengono svolte attività ludiche, di stimolazione cognitiva, in base anche agli interessi del gruppo, per creare momenti di aggregazione e contrastare l’isolamento sociale; la gestione del progetto è in carico alla cooperativa Domus.
Altro progetto, di cui sono molto fiera, è rivolto ai ragazzi disabili autosufficienti, si svolge il sabato mattina, tre volte al mese, con l’obiettivo di conoscenza del territorio, offrire opportunità diverse che possano stimolare l’autonomia dei ragazzi e dare sollievo ai caregiver; questa progettualità invece viene gestita dalla cooperativa Gulliver.
Da qualche mese è sempre più presente sul territorio il Centro Per le Famiglie dell’Unione dei Comuni del Distretto con una serie di iniziative per i più piccoli e le loro famiglie, grazie a una co-progettazione condivisa con alcune associazioni.
Per quanto riguarda il futuro vorrei lavorare, a partire dalla comunità stessa, con iniziative di sensibilizzazione, per poter lavorare sul contrasto all’isolamento sociale, per lo sviluppo di un welfare di comunità.
Un altro grande obiettivo, a lungo termine, è creare uno spazio di aggregazione per i giovani e portare in modo stabile e continuativo il Centro per le Famiglie sul nostro territorio.

Come individuare casi di persone o famiglie e come ci si dovrebbe attivare?
La segnalazione deve essere fatta attraverso lo sportello sociale di cui vi riporto i contatti:

  • Palagano: 0536 970919
  • Montefiorino: 0536 962807
  • Frassinoro: 0536 961825.

Per segnalare una situazione è fondamentale avere maggiori elementi possibili come: le generalità del segnalante e della persona segnalata, la motivazione della segnalazione ed elementi oggettivi rilevati.

Per individuare persone che necessitano d’aiuto la prima cosa è l’ascolto e l’osservazione per capire se emergono delle fragilità, provare a indirizzarli verso il servizio sociale o rendersi disponibili nell’accompagnarli a prendere i contatti, farsi promotori di un welfare di comunità che è sempre più indispensabile per il contrasto alle vulnerabilità.

Ci tengo anche a precisare che il servizio sociale lavora su base consensuale, per cui è fondamentale avere il consenso per poter co-progettare insieme alla persona il percorso più idoneo.

A.V.A.P. PALAGANO

Un’organizzazione solida, moderna, al servizio della comunità.

Silvano Silvestrini, Presidente A.V.A.P. Palagano

Ogni giorno, in silenzio ma con determinazione, l’A.V.A.P. Palagano ODV è presente accanto ai cittadini del nostro territorio.
Lo facciamo con professionalità, passione e con una struttura ormai consolidata, capace di rispondere alle esigenze crescenti di un’area complessa come quella dell’Appennino modenese.
Siamo oggi un’associazione rodata, con progetti solidi e strutturati che negli anni hanno portato risultati significativi. Questo è possibile solo grazie a una rete di collaborazione concreta e continuativa, che desidero ringraziare con forza e gratitudine.


Una squadra straordinaria.
Il cuore dell’associazione sono le persone e i numeri parlano da soli:

  • 53 volontari, sempre pronti a mettersi in gioco, di giorno e di notte;
  • 6 dipendenti, figure professionali indispensabili per i servizi complessi;
  • 7 membri del Consiglio Direttivo, che guidano l’associazione con impegno e responsabilità.
    Senza questa squadra, nessun risultato sarebbe possibile.

Collaborazioni e convenzioni: il motore del nostro servizio.
I servizi che garantiamo quotidianamente richiedono risorse economiche importanti: l’acquisto e il mantenimento dei mezzi, la formazione, il personale qualificato, le attrezzature. Possiamo far fronte a tutto questo grazie a: Comune di Palagano, punto di riferimento costante; AUSL, partner fondamentale per i servizi sanitari; Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, a supporto dei progetti e delle attività condivise; Fondazione di Modena, sempre attenta al mondo del volontariato locale. Un ringraziamento particolare va al sindaco di Palagano Fabio Braglia e all’intera amministrazione comunale, che garantiscono ogni anno un sostegno logistico ed economico imprescindibile per il proseguimento delle nostre attività.

I nostri progetti: una risposta completa ai bisogni della comunità
L’A.V.A.P. di Palagano opera attraverso servizi strutturati e calibrati sulle esigenze del territorio:

  • Ambulanza H24 – Emergenza/Urgenza, operativa ogni giorno, con autista soccorritore dipendente e infermiere in convenzione con AUSL e Comune;
  • Ambulanza BLS per il progetto d’area (5 Comuni) in emergenza /urgenza 12 ore notturne da lunedì a venerdì; H24 nel fine settimana con equipaggi formati da 2 volontari soccorritori frequentanti corsi e retraining periodici in convenzione con Anpas provinciale /AUSL;
  • Servizio inter-h – Auto dedicata. Tre giorni a settimana per 6 ore, con dipendente in convenzione AUSL.
  • Ambulanza inter-h settimanale. Un turno settimanale, 6 ore, con dipendente e volontario.
  • Trasporto disabili, cinque giorni a settimana con autista volontario e accompagnatore dipendente, in convenzione con il Comune.
  • Pulmino attrezzato con pedana disabili, su prenotazione delle famiglie, sempre in convenzione comunale.
  • Ambulanza volontaria per sport, eventi e cerimonie. Presenza sanitaria garantita da equipaggi volontari formati.

La nostra dotazione mezzi e le nostre sedi
Negli anni abbiamo sviluppato una struttura moderna ed efficiente, indispensabile per coprire al meglio i servizi in Appennino.Oggi l’A.V.A.P. Palagano ODV può contare su:

  • 1 automedica;
  • 1 auto dedicata ai servizi sociali;
  • 1 pulmino attrezzato con pedana disabili;
  • 3 ambulanze completamente attrezzate;
  • Una sede operativa a Palagano per l’equipaggio del mezzo di soccorso avanzato, completa di garage per i mezzi;
  • Una sede per i volontari a Costrignano;
  • Ufficio e sala riunioni a Palagano, fondamentali per la parte gestionale, organizzativa e formativa.
    Questa dotazione rappresenta uno dei patrimoni più importanti per il territorio, frutto di investimenti costanti e della collaborazione con istituzioni e sostenitori.

Una presenza costante, un futuro da costruire insieme.
Il volontariato è un patrimonio prezioso, ma non scontato. Richiede professionalità, dedizione e una rete solida su cui appoggiarsi.
L’A.V.A.P. Palagano ODV continuerà
a essere presente con competenza, umanità e spirito di comunità. Continueremo a crescere, a formare nuovi volontari, a migliorare i nostri mezzi e a garantire servizi sempre più efficienti. E lo faremo insieme ai volontari, ai
dipendenti, al Consiglio Direttivo e alle istituzioni che credono nel valore del nostro lavoro. Perché la sicurezza, la cura e la vicinanza non sono un gesto: sono una missione.
La nostra missione.

A.V.A.P. Palagano: Viale San Francesco, 17 – Palagano (MO).
Telefono: 0536 961666. Email: avapalagano@tiscali.it.

DONATORI DI SANGUE

Chi dona sangue, dona vita. Un piccolo gesto che vale una vita intera.

Silvia Rolla

Ogni giorno, in tutta Italia, migliaia di persone hanno bisogno di trasfusioni di sangue per poter continuare a vivere, affrontare un intervento o curare una malattia. Senza donatori, tutto questo non sarebbe possibile.
L’AVIS Comunale di Palgano è da 46 anni al servizio della nostra comunità, impegnata a diffondere la cultura della solidarietà e della donazione volontaria, anonima e gratuita, ed a garantire sangue sicuro, disponibile e gratuito per chiunque ne abbia bisogno.
Attualmente la presidente è Annalisa Mediani e il direttore sanitario la Dott.ssa Beatrice Marchetti.
La nostra storica sede di Palagano è temporaneamente chiusa a causa dei lavori che interessano lo stabile del Municipio e in attesa che vengano ripristinati i nostri uffici, riusciamo comunque a proseguire l’attività presso la sede dell’AVIS di Montefiorino, che gentilmente ci ospita e che desideriamo ringraziare. In questo modo la nostra attività procede regolarmente e qui si svolgono i prelievi, gli esami del sangue, l’elettrocardiogramma e le visite mediche.
Per continuare a garantire sangue sicuro e disponibile, abbiamo bisogno anche di te!
Donare il sangue è un gesto semplice, indolore e sicuro: dura pochi minuti, non comporta rischi per la salute e può salvare delle vite ogni volta.
Far parte dell’AVIS significa entrare in una grande famiglia di persone che credono nei valori dell’altruismo e della responsabilità verso gli altri.
Donare il sangue è un gesto semplice, sicuro e profondamente umano.
Diventando donatore AVIS, entrerai a far parte di una grande famiglia di volontari che credono nella forza della solidarietà e della condivisione.

Come fare per diventare donatore.
Requisiti:

  • età dai 18 ai 65 anni,
  • essere in buona salute,
  • avere uno stile di vita sano,
  • avere un peso di almeno 50 kg,
  • recati presso la sede AVIS oppure manda una email all’indirizzo palagano@avismodena.it o un messaggio WhatsApp al n. 3351421144.
    Ti verranno fornite tutte le informazioni necessarie per diventare donatore di sangue intero o plasma.
    Appurata la tua idoneità, pensiamo noi al resto, contattandoti periodicamente per i prelievi ed i controlli di routine!
    In un mondo che corre, fermarsi un attimo per aiutare chi ha bisogno è un atto di grande valore.
    Ti invitiamo a unirti a noi: insieme possiamo fare la differenza, una donazione alla volta.

GRUPPO CARITAS UNITA’ PASTORALE DI PALAGANO

Davide Bettuzzi

Il Gruppo Caritas Palagano nasce fra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Già negli anni precedenti, su sollecitazione di un gruppo di persone che si riferiva a padre Dario Ganarin, all’epoca parroco di Savoniero, si era tentato qualcosa di simile, ma per la mancanza sia di collaborazione sia di strutture adeguate per il servizio, il progetto fallì. L’arrivo di don Carlo Bertacchini nella parrocchia di Palagano ha cambiato le cose. Fin da subito si è attivato per formare un gruppo che si occupasse di solidarietà cristiana. Durante il primo anno, ci si è occupati a mettere a punto tutti quei passaggi obbligatori quali la stesura di uno statuto, del regolamento, la formazione dei volontari per fornire adeguatamente e con riservatezza l’aiuto alle persone che afferiscono alla CARITAS, oltre alla gestione del magazzino degli alimenti e del vestiario.
Attualmente il gruppo CARITAS è costituito da 13 operatori e ha sede presso l’oratorio Santa Chiara nella parrocchia di Palagano.

I POVERI, MAESTRI DEL VANGELO

suor Maria Enrica Solmi

L’Esortazione apostolica Dilexi te, “Ti ho amato” (Ap 3,9), incentrata sull’amore verso i poveri, è stata firmata da Papa Leone XIV il 4 ottobre 2025, festa di San Francesco d’Assisi, e pubblicata il 9 ottobre. 
Papa Leone ha ricevuto in eredità questo progetto da papa Francesco e afferma nell’esortazione di essere felice di farlo proprio e di proporlo ancora all’inizio del suo pontificato, condividendo il desiderio dell’amato predecessore che “tutti i cristiani possano percepire il forte nesso che esiste tra l’amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri”.
“Dobbiamo essere realisti”, scrive papa Leone, ci sentiamo più a nostro agio senza i poveri, essi sconvolgono le nostre abitudini, ci mettono di fronte a dei limiti umani che preferiamo ignorare. È tempo di cambiare prospettiva. Il cristiano non può considerare i poveri solo come un problema sociale: essi sono una ‘questione familiare’. Sono ‘dei nostri’. Il rapporto con loro non può essere ridotto a un’attività o a un ufficio della Chiesa” (cfr. DT 104), essi sono i nostri maestri del Vangelo. 
Questa scelta privilegiata di Dio può metterci a disagio, ma i poveri sono la via preferenziale per un rinnovamento della Chiesa che scende in campo per i più deboli”.
Nel messaggio per la IX giornata mondiale dei poveri (16 novembre 2025) Papa Leone XIV ribadisce questo concetto: “I poveri non sono un diversivo per la Chiesa, bensì i fratelli e le sorelle più amati, perché ognuno di loro, con la sua esistenza e anche con le parole e la sapienza di cui è portatore, provoca a toccare con mano la verità del Vangelo”.

Ma chi sono i poveri? Talvolta crediamo che i poveri siano solo coloro che mancano del necessario, essi prima di tutto chiedono di essere riconosciuti come persone che hanno una dignità, non come un problema da risolvere, ma come un fratello e una sorella da accogliere. La società del benessere spesso vede le persone povere come un problema da risolvere in modo pratico, talvolta azzardando soluzioni immediate senza mai considerare la persona.
Il povero di oggi, e spesso la cronaca lo ricorda, non è solo colui che non ha avuto fortuna nella vita, ma spesso si tratta di persone che hanno lasciato la loro terra, che hanno perso il lavoro, che hanno la casa messa all’asta, persone che si sono ritrovate in povertà, ma che non avevano mai vissuto in povertà, persone senza istruzione, incapaci di stare al passo con una società che corre.
Il povero non ha bisogno, come ha ricordato bene il Car. Krajewski, solo di elemosina, ma di ascolto, perché molto spesso l’arroganza ci fa pensare di sapere quello di cui una persona ha bisogno senza nemmeno ascoltare la sua storia e senza provare a comprenderla. La prima carità verso un povero è dunque l’ascolto e questo lo possiamo fare tutti. L’essere ascoltato è spesso per una persona bisognosa già un motivo di speranza, un modo per uscire da un mondo invisibile in cui la società l’ha relegato, per ritrovare un posto e uno spazio in questo mondo.

Questo tipo di ascolto è quello che la Caritas della nostra Unità pastorale sta cercando di portare avanti con il suo servizio prezioso e importante.
Gli operatori non si limitano a consegnare alimenti o indumenti, ma ogni gesto è accompagnato da una parola per conoscere la persona e per avere un’attenzione particolare alla sua storia, cultura e religione. è un tentativo, come afferma il Cardinale Zuppi, di passare dall’indifferenza alla cura, dalla speculazione teorica alla concretezza dell’impegno. Insieme vogliamo inseguire il sogno di una Chiesa che non mette limiti all’amore, che non conosce nemici da combattere, ma solo uomini e donne da amare” (cfr. DT 120).perché, come ricorda papa Leone, questa “è la Chiesa di cui oggi il mondo ha bisogno” (cfr. DT 120).

Unità Pastorale di Palagano – GRUPPO CARITAS

Parrocchia di Palagano – Oratorio S. Chiara
Tel.: 0539 961290 – e-mail: caritaspalagano@gmail.it

Orari di apertura: 2° e 4° sabato del mese dalle 10.00 alle 12.00

PALESTRA DELLA MEMORIA

Antonella, Angela, Loretta, Alba, Maria Rosa, Mariangela,
Paola, Maria Rita.

Il 2 maggio 2025 a Palagano abbiamo inaugurato la nostra Palestra della memoria.
Siamo otto volontarie formate da neuropsicologi dell’AUSL con l’obiettivo di creare luoghi di incontro stimolanti per anziani autosufficienti.
Il progetto era molto ambizioso e tutto da verificare sul campo; noi avevamo un po’ di timore perché, anche se avevamo visitato altre palestre, era un’attività nuova, tutta da progettare e verificare.

Come funziona la Palestra?
Ci incontriamo una volta alla settimana, il venerdì mattina, e dalle 9,30 alle 11,30 svolgiamo esercizi creati da noi e mirati a stimolare la memoria, l’attenzione, l’orientamento spazio-temporale, ma soprattutto la socializzazione e l’autostima.
Premetto che la memoria di ognuno di noi rappresenta quello che veramente siamo e siamo stati, per questo il nostro vissuto e i ricordi sono fondamentali per continuare a tenerla allenata.
Noi volontarie, con le attività che proponiamo, aiutiamo i nostri utenti a lavorare sui ricordi, ma anche ad acquisire nuove competenze e a memorizzarle nei limiti del possibile.
Tutto questo lo facciamo con un lavoro prima individuale poi collettivo per condividere conoscenze ed esperienze così da favorire la socializzazione. Questo metodo di lavoro lo riteniamo molto efficace per richiamare alla memoria ricordi che per alcuni possono essere momentaneamente dimenticati.
Ma non è solo questo, abbiamo constatato che anche un piccolo passo in avanti per i nostri utenti è gratificante e che provano grande soddisfazione quando riescono a recuperare cose dimenticate.
Alcuni ci riferiscono che il beneficio continua anche a casa ed è occasione di confronto coi famigliari.
Ci ha scritto il figlio di una nostra utente: “Non avrei mai pensato di vedere mia mamma andare così volentieri a scuola”.
Ecco è questo il nostro obiettivo, creare un luogo sicuro, un posto dove le persone si sentano a casa e vadano volentieri, offrire loro un’ alternativa alla quotidianità e soprattutto fare in modo che si creino nuovi legami, nuove occasioni di incontro anche fuori dalla Palestra.
Devo dire che, strada facendo, anche noi volontarie ci siamo sentite più sicure, più gratificate dai risultati. Ora siamo un gruppo compatto che lavora volentieri insieme per cercare sempre nuovi spunti.

Come sempre la cosa più bella è lo scambio da entrambe le parti ed è questo che arricchisce tutti.
Speriamo che il gruppo sia sempre così numeroso e gratificato, che si aggiungano nuove persone e nuovi volontari e che il progetto possa continuare.

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