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GIORNATA OLISTICA

L’arte dello star bene alla Buca di Susano.

La LUNA nuova, dicembre 2024.

Elisabetta Gazzetti e Ester Bassetti

Cos’hanno in comune yoga (in tutte le sue declinazioni: narayana, dell’armonia, educativo, hata yoga, ecc…), taiso stretching, meditazione, ipnosi regressiva, il reiki, lo shiatsu e i mandala? Sono discipline volte ad aumentare la forza, la flessibilità e soprattutto connessione tra mente e corpo.
Il 22 giugno di questa afosa estate 2024 si è tenuta la prima giornata olistica mai organizzata prima sul territorio del comune di Palagano. Forti delle nostre precedenti esperienze, quest’anno abbiamo desiderato e voluto portare l’arte dello star bene nel comune dove abitiamo.
Da operatrici olistiche, ogni volta che trattiamo una persona, prendiamo coscienza che la vita frenetica che facciamo oggi, l’alimentazione scorretta, lo stress, gli eccessi emotivi, la paura, la tristezza, i conflitti portano a bloccare il meccanismo armonico dell’esistenza. Il corpo tende a indebolirsi e ad ammalarsi, ad essere pervaso da quel senso di permanente disagio fisico e psicologico, pesantezza, fatica della vita che spesso sfocia in dolore fisico. Le pratiche olistiche permettono di tornare a far pace con il nostro “paesaggio interiore”, affinché il corpo metta in moto i suoi meccanismi di autoguarigione come primo passo verso la gioia della vita e il benessere.
Uno degli obiettivi dell’operatore olistico è la diffusione di questa conoscenza, o terza via: renderci attori protagonisti del nostro equilibrio psico-fisico, ed è con questo spirito che abbiamo voluto portare tra la natura proprio queste discipline che tanto si ispirano ad essa.
Vogliamo ringraziare le operatrici olistiche: Federica Saguatti, Romina Santi, Anna Saladino, Alessia Bonelli e Francesco Bertogli, che hanno raccolto il nostro invito e che, con entusiasmo, hanno portato fino a noi le loro conoscenze, un distillato dei percorsi personali. è proprio questo che fa un operatore olistico: un percorso in cui mette in gioco se stesso, accoglie il cambiamento e conosce, metabolizza e crea un nuovo modo di approccio al prossimo e a se stesso, per questo motivo ogni operatore olistico non è mai la replica di un altro. La natura ci insegna in un campo di fiori non ce n’è mai uno uguale all’altro, ognuno ha la propria vibrazione, l’ operatore ci aiuta a riconoscere e riscoprire la nostra.
Ringraziamo il Comune di Palagano per averci permesso di utilizzare gli spazi, la Pro locos di Palagano per la collaborazione, il supporto logistico e promozionale, la Manu Albicini per il sano pranzo vegetariano, la Libreria Incontri per avere fornito testi tematici, la Lissandra e Alchimia Verde per i prodotti naturali, Ideanatura in particolare Edda Chiari per il racconto degli avvenimenti del luogo che ci ospitava.
Nella filosofia Taoista le valli delle montagne contengono molta energia, ed è forse per questo che la Buca di Susano è stato un posto perfetto per poter organizzare questa giornata.
Luogo ricordato per eventi delittuosi, si è trasformato in energia positiva, gli avventori hanno partecipato agli eventi programmati dando così vita al programma che avevamo scelto di proporre, famiglie e bambini oltre che ad adulti si sono messi in gioco portando a casa la cosa più bella: l’esperienza del contatto di sè attraverso pratiche corporee. Un sole meraviglioso e, nelle ore più calde, accecante ha accompagnato tutta la giornata, il sole che rappresenta il fuoco, il massimo yang, il cuore, la vera radice delle nostre decisioni (secondo la medicina tradizionale cinese). “Va dove ti porta il cuore”, titolo del famoso libro di Susanna Tamaro, è l’augurio che facciamo a tutti per trovare la via per seguire il proprio cuore. A noi piace pensare che questa giornata possa essere stata un seme, un’energia potente che può germogliare oppure restare sopita, ma è proprio questo il nostro compito, mettere semi e non avere aspettative. Adesso tocca a voi, che avete respirato il benessere “che viene da dentro”, che avete messo il piede nella via verso la consapevolezza, fate tesoro di ciò che avete vissuto e non guardateci come “stregoni” o “‘strani”, ognuno è parte dello stesso “tutto”, siamo unici, complementari, opposti, figli e madri di tutti. Buon Tutto.

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