{"id":6016,"date":"2004-03-28T17:01:00","date_gmt":"2004-03-28T15:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/?p=6016"},"modified":"2026-09-26T17:11:20","modified_gmt":"2026-09-26T15:11:20","slug":"la-forza-del-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/?p=6016","title":{"rendered":"LA FORZA DEL CONFRONTO"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"740\" data-src=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MacchinaDaScivereAntica.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-644 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 800px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 800\/740;aspect-ratio:1.0811150044453741;width:323px;height:auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MacchinaDaScivereAntica.webp 800w, https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MacchinaDaScivereAntica-300x278.webp 300w, https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MacchinaDaScivereAntica-768x710.webp 768w\" data-sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/19marzo2004.pdf\" data-type=\"attachment\" data-id=\"1193\">La <strong>LUNA <\/strong><em>nuova<\/em>, marzo 2004.<\/a><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:36px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><br><em>L&#8217;editoriale pubblicato nel numero scorso ha provocato diverse reazioni, sia di approvazione che di critica. Pubblichiamo qui le considerazioni di due lettori. Noterete che entrambi si dichiarano d&#8217;accordo con le tesi da noi sostenute. Non possiamo invece pubblicare le opinioni contrarie in quanto al di l\u00e0 delle critiche (&#8220;il potere logora chi non ce l&#8217;ha&#8221;), delle accuse (&#8220;La luna non deve fare politica&#8230;&#8221;) o peggio (&#8220;S\u00ec, ogni tanto leggo quel giornalaccio&#8221;) ricevute a voce nessuna di queste persone ha ritenuto (o ha avuto il coraggio?) di scrivere. Per noi questo modo di comportarsi dimostra che ancora di strada da fare ce n&#8217;\u00e8 tanta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:53px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">Egregio Direttore,<br>mi preme porgere a lei e alla Direzione tutta de &#8220;la Luna\u201d un caloroso plauso per l&#8217;impegno che portate avanti nella diffusione del vostro periodico.<br>I \u201cpensieri\u201d sono energie e scaturiscono da un equilibrio energetico personale e potrebbero influenzare la vita di ognuno di noi, in positivo o in negativo.<br>A parte la digressione, le confesso che fin da quest&#8217;estate volevo inviare alla Redazione lo scritto che allego in copia, da me pubblicato nel &#8217;95 su altro periodico di Milano.<br>Oggi, leggendo il suo articolo di fondo \u201cIl valore del confronto\u201d posso assicurarle che mi trova pienamente consenziente.<br>Sono fermamente convinto che occorre la partecipazione di tutti per risolvere i problemi e non si pu\u00f2 rimproverare gli altri perch\u00e8 non fanno: \u00e8 facile demandare per poi criticare l&#8217;operato.<br>Qualsiasi iniziativa, decisione, partecipazione alla vita, sul territorio dove uno vive e svolge la propria attivit\u00e0, dipende anche da noi, come anche noi stessi siamo in parte responsabili, con il nostro comportamento, della mancata funzionalit\u00e0 delle stesse istituzioni; significa creare veramente una nuova coscienza collettiva.<br>Il tutto per\u00f2 deve sempre essere fatto nel rispetto delle regole e delle Leggi Superiori che sono parte integrante della vita (vedere il mio scritto pubblicato in luglio).<br>Ringrazio tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><strong>Francesco Discenza<br><\/strong>(Milano)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><em>Qui sotto riportiamo lo scritto di Francesco Discenza pubblicato su un periodico milanese nel mese di settembre dell&#8217;anno 1995 ma i cui contenuti appaiono tuttora attuali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Modello di sviluppo&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">Prima di iniziare un discorso sul &#8220;Modello di sviluppo&#8221; della nostra societ\u00e0, diciamolo pure, la famosa &#8220;Dichiarazione sull&#8217;ambiente umano&#8221; approvata il 16\/6\/1972 dalle 110 delegazioni che avevano partecipato alla Conferenza dell&#8217;ONU tenutasi a Stoccolma, dove si diceva che: &#8220;La lotta all&#8217;inquinamento non \u00e8 basata esclusivamente su Leggi e Decreti emanati dai singoli Stati o da Organizzazioni mondiali come OMS-OCSE, ma si fonda soprattutto sullo spirito di collaborazione dei cittadini (ecco il richiamo ad una educazione ambientale che non si basa su discorsi di restrizioni, multe, denunce), ma sono i cittadini stessi che devono collaborare nella lotta contro i reati di tipo ecologico.<br>Ogni cittadino pu\u00f2 portare a conoscenza delle Autorit\u00e0 competenti, fatti che egli ritiene possano recare pregiudizio a s\u00e8 e agli altri&#8221;.<br>Questo richiamo alla dichiarazione sull&#8217;ambiente umano mi d\u00e0 la possibilit\u00e0 di introdurre il tema di oggi che \u00e8 quello del modello di sviluppo &#8220;sostenibile&#8221; come lo definiva Aurelio Paccei, grande uomo, laureato in scienze economiche e fondatore del famoso &#8220;Club di Roma&#8221; con tantissimi altri scienziati del mondo economico ed industriale. Prese il nome di Club di Roma perch\u00e8 la prima riunione del gruppo fu tenuta nel 1968 nella sede dell&#8217;Accademia dei Lincei alla Farnesina.<br>Dietro richiesta specifica il M.I.T. (Massachusset Institute of Tecnology) svolse una ricerca approfondita sui &#8220;dilemmi dell&#8217;umanit\u00e0&#8221; nel contesto mondiale dell&#8217;interdipendenza e delle interazioni dei cinque fattori critici dai quali dipende la sorte dell&#8217;umanit\u00e0 intera, definendo chiaramente i limiti fisici e le costrizioni relativi alla moltiplicazione del genere umano e alla sua attivit\u00e0 materiale sul nostro Pianeta.<br>Ed ecco i cinque fattori critici: &#8220;Aumento della popolazione&#8221;, &#8220;Produzione di alimenti&#8221;, &#8220;Industrializzazione&#8221;, &#8220;Esaurimento delle risorse naturali&#8221;, &#8220;Inquinamento&#8221;.<br>Pi\u00f9 che una soluzione, il metodo riduzionista, che consiste nell&#8217;affidarsi essenzialmente ad un solo fatto, o ad una misura specifica, per risolvere la multiforme crisi umana, lo possiamo paragonare ad una &#8220;cura dei sintomi&#8221; senza guarire la malattia (restando quindi insoluti tutti i problemi).<br>Il paragone calza a pennello con la Medicina Energetica o Naturale che vede l&#8217;essere umano nella sua complessit\u00e0.<br>L&#8217;alternativa consiste nel fare ricorso alla &#8220;saggezza&#8221;, cosicch\u00e8 l&#8217;umanit\u00e0 possa vivere in pace con la natura.<br>Nessun altro problema pu\u00f2 essere, non dico risolto, ma nemmeno affrontato adeguatamente, nessuno sviluppo economico e sociale \u00e8 possibile, nessun programma pu\u00f2 rivelarsi realistico e nessuna eredit\u00e0 di quanto consideriamo prezioso pu\u00f2 essere lasciata ai nostri figli, se non riusciamo una volta per tutte a vivere in pace e armonia con la natura.<br>Per creare uno sviluppo sostenibile occorrono processi decisionali politici che prevedono notevoli sacrifici a breve termine in cambio di obiettivi a lungo termine e che diano la giusta enfasi alla qualit\u00e0 della vita piuttosto che alla quantit\u00e0 di produzione economica.<br>Uno stato sostenibile pu\u00f2 essere conquistato solo con l&#8217;iniziativa individuale e con il cambiamento.<br>Lo stesso Paccei aveva rilevato pi\u00f9 volte con enfasi la necessit\u00e0 che &#8220;L&#8217;umanit\u00e0 impari a convivere con la natura. Il contatto con gli ecosistemi \u00e8 necessario al benessere fisico e psicologico dell&#8217;umanit\u00e0: esso non pu\u00f2 essere artificialmente riprodotto.<br>E&#8217; quindi importante preservare i sistemi naturali e ristabilire il nostro legame fisico con i cicli e processi naturali&#8221;.<br>L&#8217;apprendimento e la sperimentazione sociale sono processi stimolanti da incoraggiare, non da evitare; l&#8217;umanit\u00e0 possiede molte capacit\u00e0 cognitive che non ha ancora sfruttato, gli stimoli al suo genio e alla sua creativit\u00e0, le innovazioni che sapr\u00e0 realizzare e l&#8217;autogratificazione che l&#8217;uomo potr\u00e0 provare verranno pi\u00f9 dall&#8217;impegno di vivere entro i limiti che dallo sforzo di superarli continuamente (non \u00e8 producente continuare a cambiare).<br>Ricollegandomi ai cinque fattori critici sui dilemmi dell&#8217;umanit\u00e0 c&#8217;\u00e8 da dire subito che il punto da focalizzare \u00e8 contenuto nelle due parole prima rimarcate e cio\u00e8: &#8220;interdipendenza &#8211; interazione&#8221; dei vari fattori.<br>Prima di proseguire al chiarimento di quanto sopra detto mi preme ricordare il mio personale giudizio su cos&#8217;\u00e8 l&#8217;ecologia. Dal mio punto di vista, confermato poi da una serie di studi e dall&#8217;approfondimento delle tematiche riguardanti l&#8217;applicazione delle medicine energetiche, ecologia \u00e8 &#8220;rispetto della vita e conservazione degli equilibri generati con la Creazione&#8221;.<br>Quindi ecologia \u00e8 cercare le &#8220;connessioni&#8221;, riflettere, osservare, conoscere. Alla luce quindi di una base di impostazione del nostro pensiero educato ad essere positivo, possiamo senz&#8217;altro dare la giusta interpretazione dell&#8217;importanza dei cinque fattori critici sui dilemmi dell&#8217;umanit\u00e0, proprio in funzione dell&#8217;interdipendenza e delle interazioni che &#8220;immancabilmente&#8221; bisogna considerare.<br>In uno dei miei scritti precedenti avevo definito &#8220;l&#8217;ambiente&#8221; come lo &#8220;spazio dove interagiscono processi chimico-fisici e biologici&#8221;, oppure &#8220;una entit\u00e0 nata dall&#8217;interazione di componenti, di fattori, di processi&#8221;.<br>Quindi un&#8217;identit\u00e0 di vedute per poter comprendere fino in fondo il concetto che si vuole esprimere.<br>E&#8217; impossibile dare delle risposte esaurienti al nostro modello di sviluppo se non consideriamo contemporaneamente tutti i fattori che concorrono a crearne le condizioni.<br>Su questa terra c&#8217;\u00e8 la certezza che esiste in abbondanza tutto il necessario per soddisfare le nostre esigenze, quello che invece non esiste \u00e8 la possibilit\u00e0 di esaudire l&#8217;avidit\u00e0 di ognuno di noi. Per questo non pu\u00f2 essere proponibile nessun altro metodo, n\u00e8 tanto meno uno sviluppo sostenibile, se non quello che ci porta al recupero dell&#8217;originario equilibrio energetico-spirituale.<br>La Legge Inferiore, non potr\u00e0 mai, senza la maturazione spirituale dell&#8217;individuo arginare la confusione derivante dal decadimento degli equilibri generali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><strong>Francesco Discienza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">Carissima Luna,<br>affido sempre con tanto piacere, a te le mie piccole riflessioni. Vedo che stai diventando, sempre di pi\u00f9, un vero strumento di dibattito e di confronto. Complimenti! Mi riferisco al tuo editoriale \u201cIl valore del confronto\u201d, che condivido in pieno.<br>Permettimi, dunque, di metterci lingua; sono molto sensibile a questa tematica, avendo fatto per dieci anni (due legislature) il consigliere comunale, e per tre anni anche l\u2019indegno presidente della Comunit\u00e0 Montana. Nella prima legislatura risultai il primo degli eletti, nella seconda, per aver sollevato il problema dell\u2019inquinamento ambientale, fui penultimo. Come vedi conosco bene il problema, e so anche quanto tu abbia ragione quando dici, con un filo di amarezza, che quello del confronto, a quanto pare \u201cnon \u00e8 strumento amato da noi palaganesi\u201d. Non voglio entrare nel merito della faccenda in oggetto, (parfum de porc) perch\u00e9 non la conosco bene, ma nel modo di condurre le cose s\u00ec, perch\u00e9 a volte il modo diventa sostanza.<br>Ci sono dei problemi che non hanno colori, anche se a volte hanno odori, e vanno affrontati, discussi e, possibilmente, risolti democraticamente, proprio col dialogo. Non si tratta di colpevolizzare chichessia, si tratta di affrontarli guardandoci negli occhi. Bene, quindi, ha fatto la capogruppo Gazzetti Elisabetta a promuovere questo incontro; male, malissimo ha fatto il gruppo di maggioranza a disertare l\u2019incontro. Fossi stato io il Sindaco mi ci sarei fatto portare, magari, in barella, anzi l\u2019avrei promosso io. Non si pu\u00f2 fuggire davanti ai problemi, visto poi che a Palagano i problemi non mancano, incominciando dal commercio, al turismo, allo sport (vedi campo sportivo di Costrignano), eccetera. Nessuno si offenda perch\u00e9 quando si \u00e8 in politica si deve prendere il bello e il cattivo tempo. Comunque ne riparleremo ancora.<br>Cordialissimi saluti a tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><strong>Ugo Beneventi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;editoriale pubblicato nel numero scorso ha provocato diverse reazioni, sia di approvazione che di critica. 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