{"id":5877,"date":"2011-10-29T10:16:00","date_gmt":"2011-10-29T08:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/?p=5877"},"modified":"2026-09-24T10:28:03","modified_gmt":"2026-09-24T08:28:03","slug":"la-ballata-della-valle-adelmo-ruggi-e-lami-giuseppina-giovanni-digani-pietro-cinqui-mario-nannetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/?p=5877","title":{"rendered":"LA BALLATA DELLA VALLE: ADELMO RUGGI E LAMI GIUSEPPINA, GIOVANNI DIGANI, PIETRO CINQUI, MARIO NANNETTI."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color\"><strong>Bruno Ricchi<\/strong> da tempo sta lavorando al ricordo di quei palaganesi che hanno lasciato una loro traccia, un ricordo, che sono stati &#8220;dei personaggi&#8221; e che non sono pi\u00f9 tra noi.<br>Bruno scrive in \u201cottava rima\u201d e, spesso, anche in forma un po&#8217; arcaica, mettendo in evidenza per ogni personaggio quel tratto caratteristico, importante, curioso per i quali il ricordo rimane vivo anche dopo molti anni dalla scomparsa.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:34px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color\"><a href=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/38ottobre2011.pdf\" data-type=\"attachment\" data-id=\"1148\">La LUNA <\/a><\/mark><\/strong><em><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color\"><a href=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/38ottobre2011.pdf\" data-type=\"attachment\" data-id=\"1148\"><strong>nuova<\/strong>, Ottobre 2011.<\/a><\/mark><\/em><\/p>\n\n\n<ul style=\"--columns: 3;--space: 0px;--min-width: 0px\" class=\"filebird-block-filebird-gallery wp-block-gallery blocks-gallery-grid columns-3 is-cropped wp-block-filebird-block-filebird-gallery\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" width=\"377\" height=\"466\" data-src=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Mario-Nannetti-e1790237700697.jpg\" alt=\"La Ballata della Valle\" class=\"wp-image-5876 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Mario-Nannetti-e1790237700697.jpg 377w, https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Mario-Nannetti-e1790237700697-243x300.jpg 243w\" data-sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 377px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 377\/466;\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Mario Nannetti.<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" width=\"367\" height=\"522\" data-src=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Cinqui-Pietro-e1790237675443.jpg\" alt=\"La Ballata della Valle\" class=\"wp-image-5875 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Cinqui-Pietro-e1790237675443.jpg 367w, https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Cinqui-Pietro-e1790237675443-211x300.jpg 211w\" data-sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 367px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 367\/522;\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Pietro Cinqui.<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n<div style=\"height:36px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\">Accadde un giorno in Chiesa San Giovanni<br>due feretri contemporaneamente<br>sono trascorsi ormai quasi trent&#8217;anni<br>ma il ricordo \u00e8 ancor vivo tra la gente<br>chi si \u00e8 voluto bene senza inganni<br>mai sopravvive all&#8217;altro lungamente:<br>per <strong>Reggi Adelmo<\/strong> e <strong>Lami Giuseppina<\/strong> (1)<br>al ciel salp\u00f2 la stessa \u201cportantina\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Digani Giovanni <\/strong>(2)<strong>, <\/strong>\u201cGian ed Caivana\u201d<br>\u201cmarangone\u201d in quel di Boccassuolo<br>di valido artigiano aveva fama<br>in quel settore in cui non era solo!<br>Non \u00e8 pertanto risultanza strana<br>l&#8217;arte passata ai figliuoli in stuolo.<br>Di compagnia, libero, giocondo<br>stava bene con s\u00e9 e con tutto il mondo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\">Faceva il muratore, <strong>Cinqui Pietro<\/strong> (3)<br>di Pra&#8217; Colombo all&#8217;ameno villaggio<br>per la Chiesetta non si tir\u00f2 indietro<br>lasciando di bel muro ottimo saggio<br>dall&#8217;uso travaglio scivol\u00f2 a retro<br>riportandone a vita grave oltraggio.<br>A moglie e figli un lascito amoroso<br>d&#8217;un uomo saggio, buono e generoso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\">Coi fratelli faceva il mobiliere<br><strong>Nannetti Mario <\/strong>(4)<strong> <\/strong>da Casa Scagnolo<br>lavorare con lui era un piacere<br>anche se a me pareva un po&#8217; pignolo:<br>mai le cornici eran lisce a dovere<br>e per finir non mi lasciava solo.<br>Fu sempre un uomo dolce, vecchio stile<br>giocava a pallavolo al \u201ccampanile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:53px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator aligncenter has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">(1) <strong>Reggi Adelmo <\/strong>(1908-1982). Nasce alla Capanna (La capana &#8216;d Regg), orfano a 8 anni, operaio e bracciante assieme ai fratelli Arturo e Alfonso. Nel 1928 effettua il servizio militare da richiamato a Bologna. Negli anni 1937-1938, sposato con <strong>Lami Giuseppina <\/strong>(1914-1982), diventa mezzadro a \u201cLa Ca&#8217;\u201d e la famiglia si arricchisce di tre figli: Elio, Ido e Bruna. Nel 1962 acquista da Zenchi Angelo il podere di S. Stefano e successivamente, circa nel 1970, costruisce coi figli la casa nuova in cui si insedier\u00e0 verso la fine del 1971. Adelmo e Giuseppina erano una coppia molto unita e grandi lavoratori, dediti alla famiglia e frequentatori della Chiesa; Giuseppina mor\u00ec nella serata del primo maggio 1982 e Adelmo nella mattinata del 3 maggio, perci\u00f2 i famigliari decisero un funerale unico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">(2) <strong>Digani Giovanni<\/strong> (1925-1991). Nato e cresciuto nella borgata \u201cCaivana\u201d, frequent\u00f2 le elementari a Boccassuolo poi appena adolescente prese a lavorare di falegnameria presso il laboratorio del padre Puro.<br>Nel 1944 fu chiamato alle armi e si rec\u00f2 in Toscana da cui scapp\u00f2 per rientrare definitivamente a casa.<br>Gran compagnone, amava la compagnia e gli scherzi e i suoi contemporanei ricordano diversi episodi molto spassosi. Sulle orme del padre divenne un falegname veramente bravo e competente. Nel 1956 sposa Stefani Anna da cui avr\u00e0 quattro figli: Piero (1957), Andrea (1959), Paola (1961) e Claudio (1963). I tre figli maschi, sulle sue orme e su quelle del nonno Puro, si sono dedicati all&#8217;attivit\u00e0 di falegnameria con profitto e competenza, lavorando attualmente nella Ditta MEG\/Arredamenti che esporta in Francia \u201cmostre per ceramica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">(3) <strong>Cinqui Pietro<\/strong> (1897-1961). Nato da famiglia di agricoltori a Pra&#8217; Colombo di Montemolino, aveva vissuto la giovinezza col fratello Artemio, morto nella prima guerra 1915\/18. si dedic\u00f2 giovanissimo al mestiere di muratore per cui era riconosciuto ed apprezzato; si recava in Liguria, specialmente a Genova, proprio per l&#8217;attivit\u00e0 di muratore. Fu Consigliere comunale a Montefiorino ed aiut\u00f2 diverse famiglie nel disbrigo delle pratiche, essendosi sempre interessato alle novit\u00e0 e alle leggi e usanze del suo tempo. Ebbe sempre cara la famiglia coi figli Alfonso, Ugo e Maria, e quando a 62 anni di et\u00e0 lo colse l&#8217;incidente mortale lavorava gratuitamente alla chiesetta di Montemolino. Purtroppo una caduta da una piccola scala gli fu fatale perch\u00e9 batt\u00e9 il capo su una pietra. Di famiglia profondamente religiosa, i figli sono sempre stati impegnati nella parrocchia e nelle confraternite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">(4) <strong>Nannetti Mario <\/strong>(1931-2008). Nato a \u201cCasa Scagnoli\u201d ha vissuto fanciullezza e adolescenza a Palagano. Dal 1951 al 1955 emigr\u00f2 a Cesano Maderno per apprendere l&#8217;artigianato di falegname, poi, rientrato, inizi\u00f2 coi fratelli l&#8217;attivit\u00e0 di mobiliere (sono di quegli anni Sessanta le famose \u201ccamere da letto\u201d che gli sposi ordinavano ai Nannetti. Mario non fece il servizio militare perch\u00e9 esonerato in quanto gi\u00e0 due fratelli l&#8217;avevano fatto in precedenza. Negli anni Ottanta, assieme ai fratelli e ad alcuni soci, realizz\u00f2 il capannone nella zona artigianale ove poi si svolse per diversi anni l&#8217;attivit\u00e0 della Ditta I.M.A. nel settore degli infissi. Nel 1969 si un\u00ec in matrimonio con Marasti Marta ed ebbe due figli: Giorgio e Luca. Mario era cacciatore appassionato ed aveva sempre ottimi segugi; altro grande interesse era per lui la conduzione della vigna. Negli anni Settanta Mario fece parte delle prime squadre di \u201cpallavolo\u201d quando il campo veniva delimitato col gesso fra il campanile ed il muro delle Suore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coi fratelli faceva il mobiliere<br \/>\nNannetti Mario (4) da Casa Scagnolo<br \/>\nlavorare con lui era un piacere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":5876,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[64,20],"tags":[],"class_list":["post-5877","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-ballata-della-valle","category-poesia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5877"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5877\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5878,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5877\/revisions\/5878"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}