{"id":5873,"date":"2011-04-30T09:58:00","date_gmt":"2011-04-30T07:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/?p=5873"},"modified":"2026-09-24T10:07:14","modified_gmt":"2026-09-24T08:07:14","slug":"la-ballata-della-valle-anita-marasti-vivaldo-ferrari-ignazio-ranucci-renzo-molinari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/?p=5873","title":{"rendered":"LA BALLATA DELLA VALLE: ANITA MARASTI, VIVALDO FERRARI, IGNAZIO RANUCCI, RENZO MOLINARI."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color\"><strong>Bruno Ricchi<\/strong> da tempo sta lavorando al ricordo di quei palaganesi che hanno lasciato una loro traccia, un ricordo, che sono stati &#8220;dei personaggi&#8221; e che non sono pi\u00f9 tra noi.<br>Bruno scrive in \u201cottava rima\u201d e, spesso, anche in forma un po&#8217; arcaica, mettendo in evidenza per ogni personaggio quel tratto caratteristico, importante, curioso per i quali il ricordo rimane vivo anche dopo molti anni dalla scomparsa.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:34px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color\"><a href=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/36aprile2011.pdf\" data-type=\"attachment\" data-id=\"1152\">La LUNA <\/a><\/mark><\/strong><em><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color\"><a href=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/36aprile2011.pdf\" data-type=\"attachment\" data-id=\"1152\"><strong>nuova<\/strong>, Aprile 2011.<\/a><\/mark><\/em><\/p>\n\n\n<ul style=\"--columns: 3;--space: 0px;--min-width: 0px\" class=\"filebird-block-filebird-gallery wp-block-gallery blocks-gallery-grid columns-3 is-cropped wp-block-filebird-block-filebird-gallery\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" width=\"458\" height=\"530\" data-src=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Vivaldo-Ferrari.jpg\" alt=\"La Ballata della Valle\" class=\"wp-image-5872 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Vivaldo-Ferrari.jpg 458w, https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Vivaldo-Ferrari-259x300.jpg 259w\" data-sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 458px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 458\/530;\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Vivaldo Ferrari<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" width=\"395\" height=\"485\" data-src=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Renzo-Molinari.jpg\" alt=\"La Ballata della Valle\" class=\"wp-image-5871 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Renzo-Molinari.jpg 395w, https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Renzo-Molinari-244x300.jpg 244w\" data-sizes=\"(max-width: 395px) 100vw, 395px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 395px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 395\/485;\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Renzo Molinari<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n<div style=\"height:36px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\">Cugina di mia madre e di mia zia<br><strong>Marasti Anita<\/strong> (1) da Casa Scagnolo<br>donna pi\u00f9 dolce penso non ci sia<br>pel lavoro, lo spirito, e non solo<br>al Bambinello innamorata e pia<br>chiam\u00f2 neonati da Dragone e Dolo<br>Consorella fedele, spesso al tempio<br>testimoni\u00f2 l&#8217;amore con l&#8217;esempio!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\">Lama di Monchio, <strong>Vivaldo Ferrari<\/strong> (2)<br>una casetta nel prato, fra i noci<br>e qui i ricordi pi\u00f9 dolci che amari<br>salendo ai \u201cLagoni\u201d da vecchi soci<br>famiglia e lavoro: concetti chiari<br>con me e Liberio nell&#8217;orto a far voci<br>giovane ancor purtroppo ci ha lasciato<br>il grande vuoto non ho ancor colmato!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><br><strong>\u201cIgnazi da San Steven&#8221;<\/strong> (3), l&#8217;ingegnere<br>lavorava a Milano alla \u201cMarelli\u201d<br>rientrato al paesello con piacere<br>fece un albergo, allora, fra i pi\u00f9 belli<br>d&#8217;ottime iniziative ebbe dovere<br>e al Municipio progett\u00f2 i cancelli<br>per Palagano tanto s&#8217;\u00e9 adoprato<br>che al suo nome il teatro \u00e8 titolato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\">Aveva la villetta in Via Toggiano<br>il Segretario <strong>Renzo Molinari<\/strong> (4)<br>col Sindaco Casini piano piano<br>avvi\u00f2 il \u201cgoverno\u201d con pochi denari<br>per il campetto dette buona mano<br>e s&#8217;adopr\u00f2 con gli altri volontari<br>Nel coro sua famiglia mise in vista<br>col figlio Giorgio grande musicista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:53px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator aligncenter has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">(1) <strong>Marasti Anita<\/strong> (1915-2008).<br>Nasce a \u201cToggiano\u201d da famiglia numerosa, cinque figli; il padre, che aveva prestato servizio nell&#8217;esercito, pratica una medicina \u201cempirica\u201d usando erbe e rimedi della tradizione e, inoltre, si specializza nell&#8217;estrazione dei denti, attivit\u00e0 che la figlia praticher\u00e0 anche negli anni del dopoguerra.<br>Dopo gli anni dell&#8217;adolescenza ed il trasferimento della famiglia a \u201cCasa Scagnolo\u201d, poich\u00e9 i fratelli erano tutti in giro per il mondo, Anita diventa l&#8217;\u201duomo di casa\u201d accudendo sia alle attivit\u00e0 familiari di Palagano, sia al podere di Bastiglia nel modenese.<br>Il nonno paterno, Marasti Domenico, medico, acquistando la \u201cCorte di Casa Scagnolo\u201d aveva anche acquistato l&#8217;antico Oratorio di San Geminiano posto all&#8217;interno della corte medesima ove ogni anno alla ricorrenza del Santo si celebra la S. Messa. Anni addietro, nel mese di febbraio, si celebrava nella piccola chiesa l&#8217; \u201cOttava di San Geminiano\u201d di cui i palaganesi erano molto devoti.<br>Sposatasi con Galvani Celso, nel 1964 rilev\u00f2 il negozio di alimentari gi\u00e0 di Ori Mario, gestendolo poi coi figli Cleto e Maria Rosa che tuttora continuano l&#8217;attivit\u00e0.<br>Complice una giovane maestra che insegnava a Savoniero, Anita fin da giovanissima prende grande devozione per Ges\u00f9 Bambino, dedicandosi per tanti anni a tutti i bambini della vallata; annualmente i neonati venivano iscritti alla \u201cPia Unione di Ges\u00f9 Bambino\u201d con la consegna di un&#8217;immagine e di una medaglietta; diverse gite ad Arenzano hanno coinvolto piccoli e adulti.<br>Nel 2003 un Padre del Santuario di Praga invi\u00f2 ad Anita una lettera di encomio e diverse immagini per la meritoria attivit\u00e0 di propaganda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">(2) <strong>Ferrari Vivaldo <\/strong>(1927-2003).<br>Nasce a Lama di Monchio nella vecchia casa dei nonni, poi bruciata negli eventi del marzo 1944. Dopo le scuole aiuta in famiglia e col padre, nel frattempo rientrato dall&#8217;America, acquista e conduce un podere a Polinago. Nel 1956 sposa Piacentini Annunziata (Tina), che gli dar\u00e0 due figli, Stefano e Francesca, entrambi laureati, e si stabilisce nell&#8217;appartamento del Capoluogo.<br>Appassionato ed intenditore di piante da frutto e orticoltura, nel 1965, ristrutturata la casetta di Lama, inizia a mettere a dimora moltissime piante di noce, sia lungo la provinciale, sia al castagneto dei \u201cLagoni\u201d a monte.<br>Negli anni &#8217;60 inizia l&#8217;attivit\u00e0 di \u201cCollocatore comunale\u201d, prima nella sede staccata di Lama, quindi negli uffici di Lama Mocogno, Polinago, Montefiorino e Palagano.<br>Appassionato di filatelia raccoglie francobolli italiani che dispone in \u201csingoli\u201d, \u201cdoppie\u201d e \u201cquartine\u201d per una collezione a regola d&#8217;arte.<br>Dai primi anni &#8217;80 ha avuto inizio l&#8217;amicizia con lui e con Facchini Liberio perch\u00e9 entrambi, a Lama, conducevano orti bellissimi quasi in competizione; Vivaldo era generoso con tutti regalando noci, castagne, marroni e tanta verdura dell&#8217;orto, ma era geloso delle piante di noci che ogni autunno custodiva con tutori per salvarle dalla neve pesante dell&#8217;inverno.<br>Nel 1980 era stato colpito da infarto, ma continuava a dedicarsi con passione alla sua campagna, salendo ai Lagoni col trattore. Quando scendevamo a piedi per via le Serre dopo un temporale, con la zappa o con lo stivale, liberava i ruscelli d&#8217;acqua verso le cunette a lato strada, dimostrando grande amore all&#8217;ambiente e alla natura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">(3) <strong>Ranucci Ignazio <\/strong>(1924-2000)<br>Nato a Santo Stefano di Palagano, unico figlio maschio con quattro sorelle, il padre Pietro ha un piccolo laboratorio di falegname. Dopo le elementari frequenta il liceo presso il collegio Sacro Cuore di Modena, quindi inizia l&#8217;universit\u00e0 a Bologna ove nel 1955 conseguir\u00e0 la laurea in Ingegneria Meccanica.<br>Negli anni 1942\/1944, costretto ad interrompere gli studi, si unisce ai gruppi partigiani locali partecipando a diverse azioni; per questa attivit\u00e0 partigiana gli verr\u00e0 conferita la \u201cCroce al Merito di Guerra\u201d il 3\/6\/1952 in Bologna.<br>Negli anni dal 1955 al 1977 lavora in qualit\u00e0 di ingegnere alla \u201cMagneti Marelli\u201d, rientrando per\u00f2 spesso al paesello per partecipare attivamente alla vita sociale, politica e culturale di Palagano.<br>Nel 1963 inizia la progettazione e la costruzione di un nuovo albergo che verr\u00e0 chiamato \u201cAlbergo Dragone\u201d; aperto nel 1968 con la gestione della sorella Cristina, la conduzione familiare andr\u00e0 fino al 1990. Negli anni &#8217;50 assieme all&#8217;Arciprete Don Galloni ed ad alcuni altri volonterosi pens\u00f2 di realizzare il cinema-teatro; costituita la Societ\u00e0 \u201cViribus Unitis\u201d progett\u00f2 la costruzione e coordin\u00f2 diversi muratori che prestarono la loro opera quali azionisti; il terreno venne ceduto dall&#8217;azionista Ricchi Paolo: il cinema-teatro sar\u00e0 poi giustamente intitolato a suo nome.<br>Dagli anni &#8217;70 fino alla morte Ignazio svolge attivit\u00e0 di progettista ed \u00e8 componente stabile della Commissione Edilizia; fra diversi progetti ricordiamo l&#8217;Albergo Dragone, il nuovo Istituto delle Suore, il Municipio e tanti altri edifici rurali e civili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">(4)<strong> Molinari Renzo<\/strong> (1920-1989)<br>Originario di Ravarino, dopo le scuole elementari entra in Seminario a Modena ove rimane fino al conseguimento della maturit\u00e0 classica; iscrittosi alla facolt\u00e0 di farmacia, dopo un biennio lascia l&#8217;universit\u00e0 essendoglisi aperta la carriera di Segretario Comunale. Sposatosi nel frattempo con Livia, avranno cinque figli: Lucia, Giorgio, Caterina, Angela e Cecilia.<br>Ebbe il primo incarico di Segretario Comunale a Frassinoro, poi a Trarego Viggiona (Novara), quindi a Ligonchio e Busana nel reggiano ed approd\u00f2 a Palagano l&#8217;8 novembre 1958, allorch\u00e9 il Comune era retto dal Commissario Prefettizio Dott. Remo Cappellini col quale Molinari prepar\u00f2 le prime elezioni Amministrative che avrebbero avuto luogo l&#8217;8 giugno 1959 con l&#8217;elezione a Sindaco di Viterbo Casini.<br>Quasi nessuno lo chiamava per nome, era per tutti \u201cil segretario\u201d; infatti Molinari entr\u00f2 subito in sintonia con Palagano tanto che, in breve, realizz\u00f2 la costruzione di una propria villetta nella zona delle scuole, villetta che abit\u00f2 con la famiglia fino al dicembre 1966 quando fu destinato al servizio presso il Comune di Spilamberto.<br>Lavoratore instancabile e scrupoloso dette indubbiamente una grossa mano alla neoeletta amministrazione di Casini, improntando la gestione della cosa pubblica all&#8217;economia e al buon senso.<br>Partecipando sempre alla vita civile di Palagano, si impegn\u00f2 per la realizzazione del primo campetto di pallavolo ove furono memorabili le sue \u201cschiacciate\u201d.<br>Fece parte attiva della Corale di Palagano cui partecipava con le figlie e il figlio Giorgio, poi divenuto ottimo musicista e direttore di coro.<br>Moltissimi palaganesi lo ricordano con affetto e qualcuno, non pi\u00f9 giovane, ricorda la sua bocciata a biliardo al grido di: \u201cSasso!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lama di Monchio, Vivaldo Ferrari (2)<br \/>\nuna casetta nel prato, fra i noci<br \/>\ne qui i ricordi pi\u00f9 dolci che amari&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":5872,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[64,20],"tags":[],"class_list":["post-5873","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-ballata-della-valle","category-poesia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5873"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5873\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5874,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5873\/revisions\/5874"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}