{"id":5822,"date":"2006-07-20T12:26:00","date_gmt":"2006-07-20T10:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/?p=5822"},"modified":"2026-09-23T13:15:06","modified_gmt":"2026-09-23T11:15:06","slug":"la-ballata-della-valle-don-marzio-gualmini-salvatori-domenica-paolo-facchini-beppe-baschieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/?p=5822","title":{"rendered":"LA BALLATA DELLA VALLE: DON MARZIO GUALMINI, SALVATORI DOMENICA, PAOLO FACCHINI, BEPPE BASCHIERI."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color\"><strong>Bruno Ricchi<\/strong> da tempo sta lavorando al ricordo di quei palaganesi che hanno lasciato una loro traccia, un ricordo, che sono stati &#8220;dei personaggi&#8221; e che non sono pi\u00f9 tra noi.<br>Bruno scrive in \u201cottava rima\u201d e, spesso, anche in forma un po&#8217; arcaica, mettendo in evidenza per ogni personaggio quel tratto caratteristico, importante, curioso per i quali il ricordo rimane vivo anche dopo molti anni dalla scomparsa.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:34px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color\"><a href=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/26agosto2006.pdf\">La LUNA <\/a><\/mark><\/strong><em><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color\"><a href=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/26agosto2006.pdf\"><strong>nuova<\/strong>, luglio 2006.<\/a><\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"375\" data-src=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Don-Marzio-Gualmini.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5834 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 250px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 250\/375;width:298px;height:auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Don-Marzio-Gualmini.jpeg 250w, https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Don-Marzio-Gualmini-200x300.jpeg 200w\" data-sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Don Marzio Gualmini<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:36px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\">Don <strong>Marzio <\/strong>(1), con Don Gatti e Don Filippo<br>Nel cinquantatr\u00e9 fece il Gruppo Estivo<br>Togliendo dalle strade e dall\u2019inghippo<br>Tanti ragazzi, a farne un gruppo \u201cvivo\u201d<br>Finch\u00e9 di vita non sub\u00ec lo scippo<br>Per Sordomuti e Chiesa iperattivo<br>Ne conserva Palagano il rimpianto<br>Mentre riposa al nostro Camposanto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Salvatori Domenica <\/strong>(2), mia nonna<br>Rimasta vedova con sette figli<br>Indoss\u00f2 i pantaloni, non la gonna<br>Per guidare la \u201cbarca\u201d nei perigli.<br>Gest\u00ec l\u2019Appalto e, pur restando donna<br>Mostr\u00f2 alla bisogna anche gli artigli<br>Carissima \u201cMinghina\u201d, il tuo sorriso<br>Sar\u00e0 ancora pi\u00f9 bello in Paradiso!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\">In Aravecchia fu, <strong>Paolo Facchini<\/strong> (3)<br>Dell\u2019Osteria \u201cGhingh\u00ecn\u201d albergatore<br>Poi, con la moglie Rosa e i suoi bambini<br>Della Pineta e Parco fu gestore.<br>Curava egregiamente i suoi giardini<br>Ebbe per la famiglia grande amore<br>Fu \u201cBastoniere\u201d nella Processione<br>Lasciando al figlio Ermanno&#8230; il testimone!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Beppe Baschieri <\/strong>(4), Jusf\u00ecn da la C\u00e0<br>Ven\u00eca da Costrignano, C\u00e0 d\u2019Orazio<br>Il muratore esercit\u00f2 qua e l\u00e0<br>Trovando per gli scherzi grande spazio<br>Un sacco di galline morir\u00e0<br>E per la sbronza poi pagher\u00e0 dazio!<br>Sorseggiando un lambrusco si riposa<br>&#8230;e m\u2019insegna a trovare la morosa!<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:53px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator aligncenter has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><strong>Note<\/strong><br><br>(1) Mons. <strong>Marzio Gualmini<\/strong> (1932-2000). Nato a Pianorso di Lama Mocogno da Gualmini Pellegrino e Botti Ada, vi abit\u00f2 fino agli anni Cinquanta, allorch\u00e9 la famiglia si trasfer\u00ec a Palagano, borgata \u201cCasina\u201d a seguito del padre, bigliettaio delle Autolinee Montorsi. Primo di quattro fratelli (Romana, Graziano e Piera), dopo le elementari venne avviato al Seminario, divenendo prete nel 1956. Negli ultimi anni di Seminario (1953-1955) collaborando, in Parrocchia, con Don Galloni, istitu\u00ec a Palagano il GREST (Gruppo Estivo), movimento di raccolta di giovani e ragazzi per gioco e momenti di preghiera. Con gli altri due colleghi seminaristi Don Filippo e Don Gatti (divenuti poi parroci a Lago e Riccovolto), Don Marzio regal\u00f2 a tanti di noi le pi\u00f9 belle vacanze che si possano immaginare: divisi tutti i giovani in tre gruppi: \u201cFalchi\u201d (Casa Scagnoli, Santo Stefano), \u201cLupi\u201d (Il Monte, Monticello), \u201cSerpi\u201d (Aravecchia, Casina), al pomeriggio, dopo brevi momenti in teatrino e in chiesa, si partiva per il fiume con lunghe partite ad \u201cAlce Rossa\u201d e, trovato il tesoro, con grosse scorpacciate di cocomero fresco. Sempre in questo periodo, i tre seminaristi portarono la pallavolo a Palagano (il campo di gara veniva segnato tra il campanile ed il muro delle Suore). Don Marzio, distintosi presto per iniziativa e capacit\u00e0, assunse diversi incarichi di responsabilit\u00e0, sia come responsabile dell\u2019Istituto Sordomuti di Modena, sia come collaboratore di Curia per le Missioni estere (Sri-Lanka, Brasile, ecc.). Profonda stima e amicizia lo legarono a Don Galloni e a Padre Aristide, coi quali non disdegnava qualche partita a \u201cscopone scientifico\u201d. Ha voluto bene a Palagano e si \u00e8 impegnato perch\u00e9 la parrocchia, al momento della eliminazione dei benefici parrocchiali, potesse conservare i terreni e gli immobili adiacenti la parrocchiale e la canonica. Palagano \u00e8 onorato di avere nel proprio cimitero le sue spoglie mortali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">(2) <strong>Salvatori Domenica<\/strong> (1880-1959). Salvatori Domenica (la Minghina ed Mundzell), della numerosa casa dei Salvatori, aveva frequentato solo le prime due classi elementari, ma era assolutamente rapida di lingua e di conto. Sposatasi nel 1904 con Ricchi Paolo, originario di Sassostorno di Lama Mocogno, ebbe sei figli maschi ed una femmina. Il marito mor\u00ec di \u201cspagnola\u201d nel 1919 mentre era incinta dell&#8217;ultimo figlio. In proposito si raccontava che durante il picco dell&#8217;epidemia, due sorelle, Scalabrini Rosa e Maria, tennero costantemente spicchi d&#8217;aglio in bocca non subendo cos\u00ec il contagio). Domenica gestiva a Monticello la \u201cPrivativa\u201d e contemporaneamente ospitava gente per vitto e alloggio avendo adibito una grande stanza ad osteria e trattoria. Negli anni dal 1920 al 1940, diverse famiglie di agricoltori che acquistavano beni di consumo presso il negozio, non essendo in grado di pagare i conti, estinguevano il debito cedendo porzioni di terreno: in questo modo la famiglia Salvatori-Ricchi si trov\u00f2 a possedere diverse aree sia al centro che in periferia di Palagano. In occasione del matrimonio del primogenito Gino con Bertogli Gelsomina, poich\u00e9 da Boccassuolo giunsero pi\u00f9 invitati del previsto, la \u201cMinghina\u201d non si scoraggi\u00f2 ed integr\u00f2 il \u201cfritto\u201d con 15\/20 chili di salsiccia, cosicch\u00e9 il pranzo nuziale (svoltosi in casa come usanza dei tempi) risult\u00f2 ottimo e abbondante. Negli anni &#8217;50 si trasfer\u00ec da Monticello al centro a seguito del figlio Antonio che ne continuava l&#8217;attivit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">(3) <strong>Facchini Paolo<\/strong> (1907-1997). Nacque a Palagano nella famiglia che conduceva a mezzadr\u00eca il beneficio parrocchiale a valle della chiesa. Da giovane emigr\u00f2 in Corsica per lavoro di taglialegna, quindi in Francia col fratello Pietro per lavori agricoli e murari. Sposatosi negli anni Trenta con Fiori Rosa, ebbe quattro figli: Giuliana, Gabriella, Roberto, Ermanno. Gest\u00ec dapprima la trattoria di Casa Contri, assieme alla famiglia Contri, quindi in proprio la trattoria \u201c\u00c9 Ghingh\u00ecn\u201d di Aravecchia. Nel Dopoguerra, dopo aver anche diretto un gruppo di macchine per la trebbiatura, si dedic\u00f2 all\u2019Albergo \u201cLa Pineta\u201d, posto a valle dell\u2019attuale Banca Unicredit, quindi costru\u00ec ex-novo e gest\u00ec l\u2019Albergo Parco, unitamente alla famiglia, fino ai giorni nostri. Teneva molto ai fiori e al verde in genere, oltrech\u00e8 coltivare una piccola vigna a valle del campo sportivo. Da sempre iscritto alla Confraternita del Santissimo Sacramento, ne ricopr\u00ec vari incarichi , fra i quali quello di \u201cBastoniere\u201d, per garantire ordine e solennit\u00e0 nelle processioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">(4) <strong>Giuseppe Baschieri<\/strong> (1903-1978). Nato e cresciuto alla C\u00e0 di Costrignano, a 19 anni emigr\u00f2 in America \u201cchiamato\u201d dallo zio. Qui fece mille mestieri, facendosi apprezzare da tutti per intelligenza e volont\u00e0. Fra le immancabili difficolt\u00e0, seppe comunque imparare la lingua, che gli consent\u00ec di migliorare anche finanziariamente la sua condizione. Rientrato in Italia per il servizio militare, si rec\u00f2 poi a lavorare come muratore nella zona di Tolone (Francia), assieme al cognato. Nel 1929 rientr\u00f2 a Costrignano e si spos\u00f2; ebbe quattro figli e condusse la propria azienda agricola dedicandosi anche all\u2019attivit\u00e0 di muratore.<br>Tipo gioviale e \u201csbaraccatore\u201d era sempre disposto allo scherzo e all\u2019ironia; si racconta che un pomeriggio, dopo abbondanti libagioni, un amico lo invit\u00f2 con altri a casa propria promettendo che avrebbe loro offerto i tortellini.Col\u00e0 giunti, l\u2019amico invit\u00f2 la moglie a scegliere una gallina per il brodo e quella, entrata nel pollaio, passava le galline al Baschieri dicendo: \u201cQu\u00e0sta no perch\u00e9 la c\u00f2va\u201d, \u201cqu\u00e0sta no perch\u00e9 la spi\u00f2ma\u201d, \u201cqu\u00e0sta no perch\u00e9 la f\u00e0\u201d, \u201cqu\u00e0sta no perch\u00e9 l\u2019\u00e8 tr\u00f2p gi\u00f2vna\u201d, finch\u00e9, quando scelse quella giusta, ai piedi del nostro vi erano ben sette galline morte in quanto ad ogni passaggio Jusf\u00ecn troncava loro il collo fra il pollice e il medio. Nell\u2019estate 1956 Baschieri lavorava come muratore al Castellaro e alla Cooperativa di Costrignano ed io, in cerca di prima occupazione, facevo il manovale sperando di imparare poi l\u2019arte muraria; nei momenti di relax, fra una barzelletta e l\u2019altra, mi insegnava come fare per trovare la \u201cmorosa\u201d&#8230; Un personaggio che ha saputo prendere la vita attorniato da un alone di positivit\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Don Marzio (1), con Don Gatti e Don Filippo<br \/>\nNel cinquantatr\u00e9 fece il Gruppo Estivo<br \/>\nTogliendo dalle strade e dall\u2019inghippo<br \/>\nTanti ragazzi,<\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":5834,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[64,20],"tags":[],"class_list":["post-5822","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-ballata-della-valle","category-poesia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5822","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5822"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5822\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5836,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5822\/revisions\/5836"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}