{"id":5714,"date":"2023-12-20T11:48:00","date_gmt":"2023-12-20T10:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/?p=5714"},"modified":"2026-09-13T11:55:30","modified_gmt":"2026-09-13T09:55:30","slug":"uno-per-tutti-tutti-per-uno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luna-nuova.it\/?p=5714","title":{"rendered":"&#8220;UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color\">Un racconto intriso di fantasia, ma non per questo sprovvisto di idee da cui potranno svilupparsi riflessioni inerenti alla realt\u00e0, individuale e sociale.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1600\" height=\"840\" data-src=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Tracce-di-vita-e1789293074134.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5717 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Tracce-di-vita-e1789293074134.jpg 1600w, https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Tracce-di-vita-e1789293074134-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Tracce-di-vita-e1789293074134-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Tracce-di-vita-e1789293074134-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Tracce-di-vita-e1789293074134-1536x806.jpg 1536w\" data-sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1600px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1600\/840;\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/64dicembre2023-WEB.pdf\" data-type=\"attachment\" data-id=\"493\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">La LUNA<\/mark><\/a><\/strong><em><a href=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/64dicembre2023-WEB.pdf\" data-type=\"attachment\" data-id=\"493\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\"><\/mark><\/strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\"><strong>nuova<\/strong><\/mark><\/em><\/a><\/em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\"><a href=\"https:\/\/www.luna-nuova.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/64dicembre2023-WEB.pdf\" data-type=\"attachment\" data-id=\"493\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">, dicembre 2023<\/a><\/mark><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:34px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><strong>Daniela Minozzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">&#8220;Parlo sempre, parlo sempre&#8221;. La voce gracchiante del grosso pappagallo della specie Cacatua echeggi\u00f2 nello studio medico del dottor Vistalunga mentre s&#8217;avvicinava l&#8217;orario di apertura dell&#8217;ambulatorio. L&#8217;esimio dottore, una talpa che, da parecchi anni, si era laureata in Medicina, si era da poco rassegnato, a malincuore, ad indossare un vistoso paio d&#8217;occhiali che gli consentiva di visitare i suoi pazienti senza difficolt\u00e0 e con maggior attenzione. Infatti gli erano recentemente capitati un paio di imbarazzanti episodi che non potevano ripetersi: una volta, cercando di visitare internamente le orecchie di Miele, l&#8217;orso marsicano, che lamentava doloretti vari e scarsit\u00e0 di udito, s&#8217;accorse, dopo un po&#8217;, di essersi rivolto verso le sue zampone posteriori convinto che, da quella parte, ci fosse il muso dell&#8217;orso! Ancor pi\u00f9 grossa la fece quando prescrisse un ottimo olio, per mantenere lucido il pelo, ad Ovone lo struzzo che, come ben si sa, essendo un uccello non ha il pelo bens\u00ec le piume!<br>Ma considerando che, oltre che suoi pazienti, erano anche suoi cari amici, l&#8217;orso Miele e lo struzzo Ovone non riferirono a nessuno dell&#8217;accaduto, costringendo per\u00f2 Vistalunga a mettersi un bel paio di occhiali da vista. In quel pomeriggio il pappagallo, il cui nome era Pirata e che, appunto, portava una benda nera sull&#8217;occhio sinistro, era come sempre posato sul suo trespolo accanto alla finestra. Era talmente affezionato al dottore che s&#8217;accorgeva del suo arrivo, pur senza vederlo, appena Vistalunga scendeva dallo scooter e si dirigeva verso l&#8217;edificio. Infatti, dopo un paio di minuti, il dottore entr\u00f2.<br>Ciao, Pirata. Come stai?<br>Il pappagallo rispose: &#8220;Parlo sempre, parlo sempre&#8221;.<br>&#8220;S\u00ec, s\u00ec, lo so. Non c&#8217;\u00e8 bisogno che tu me lo faccia presente ogni volta&#8221; disse Vistalunga. E di nuovo Pirata: &#8220;Parlo sempre, parlo sempre&#8221;.<br>In quella giornata aspettava Latte Latte, una cagnolina di taglia media, che si stava prendendo cura di quattro micetti tigrati, orfani di mamma; Latte Latte la sostituiva egregiamente, accudendoli e nutrendoli. I fratellini stavano crescendo benissimo e, come tutti i cuccioli, cercavano il latte della mamma adottiva pi\u00f9 volte al giorno. Infatti si sent\u00ec bussare ed entr\u00f2 Giada, la giovane che si occupava delle bestiole, con tutta la famigliola al completo.<br>Vistalunga esamin\u00f2 Latte Latte e i suoi strani figlioletti e li trov\u00f2 in ottime condizioni. Perch\u00e9 poi strani? Perch\u00e9, essendo gattini, erano allattati da un cane? Nessuna stranezza, una bellissima realt\u00e0. Il dottore infine s&#8217;accomiat\u00f2 da loro con la promessa di rivedersi il sabato successivo, per la gara al Carapaciodromo. Per chi sentisse tale nome per la prima volta, facile \u00e8 la spiegazione di che cosa esso sia: una pista attrezzata per la corsa delle tartarughe, il cui guscio esterno si chiama carapace. Pi\u00f9 volte all&#8217;anno, infatti, le due squadre del posto, Fulmine e Scheggia, si affrontavano in una competizione lunga settanta metri; ci\u00f2 che risultava pi\u00f9 interessante e peculiare consisteva nel fatto che la coppa della vittoria andava alla squadra che impiegava pi\u00f9 tempo a percorrere l&#8217;intero tracciato.<br>Mentre Vistalunga continuava a visitare i suoi pazienti, nel parco vicino, sdraiati sull&#8217;erba, Miele l&#8217;orso marsicano, che era un poeta, stava declamando la poesia, che aveva composto per la gara, ad Ovone lo struzzo che lo guardava con gli occhi sbarrati dallo stupore e dalla meraviglia.<br>&#8220;Care tarta e care rughe\/siamo stretti come acciughe \/ a guardar la vostra gara \/che proceda come vada. \/ L&#8217;importante \u00e8 gareggiar \/ con lealt\u00e0 partecipar \/ e che vinca la pi\u00f9 lenta \/ poi ci aspetta la polenta&#8221;. A questo punto della storia (bella, vero?) fa la sua comparsa un grosso gatto striato, simile ad un gattone selvatico e con la coda mozzata: \u00e8 Codaspecial. Questo micio \u00e8 in realt\u00e0 il padre dei gattini; ha vissuto una triste storia quando, insieme a Mil\u00f9, che aveva da poco partorito, sono stati investiti da un&#8217;automobile. La sua compagna purtroppo \u00e8 morta, mentre lui ci ha rimesso gran parte della sua lunga e folta coda.<br>Codaspecial non perde mai di vista Latte Latte e i quattro micetti:quando uno di loro s&#8217;allontana troppo dalla mamma adottiva si precipita a recuperarlo, riportandoglielo. I cuccioli, di ogni specie, vivono le cose come un gioco e i fratellini hanno imparato. Fa esattamente cos\u00ec: &#8220;Ma com&#8217;\u00e8 bello andar in giro tra le fauci di pap\u00e0 \/ Codaspecial s\u00ec, ti toglie dai guai&#8221;. Fu quindi una bella ed allegra combriccola di amici quella che si ritrov\u00f2, quel sabato pomeriggio, sulla piccola tribuna del Carapaciodromo, mentre le due squadre, Fulmine e Scheggia, terminavano il riscaldamento pre-gara. Il pubblico era davvero numeroso: oltre al nostro gruppo di amici c&#8217;erano altri cani ed altri gatti, di ogni et\u00e0, galline e galli, papere e paperi, fagiani e via dicendo. La combriccola tifava per la squadra Fulmine, composta da quattro carapaci, pardon da quattro tartarughe.<br>Al via dello starter l&#8217;aria si riemp\u00ec di un tifo gioioso, senza grida eccessive. &#8220;Troppo rapida la partenza!&#8221; esclam\u00f2 Vistalunga. &#8220;Fulmine 2 rallenta!&#8221; grid\u00f2 lo struzzo Ovone.<br>&#8220;Parlo sempre, parlo sempre&#8221; ripeteva Pirata. Cos&#8217;altro poteva dire del resto? Nel frattempo, in un angolo riparato della tribuna, Latte Latte allattava i suoi piccoli, per la terza volta da quella mattina. Codaspecial, constatata la situazione tranquilla, si un\u00ec all&#8217;incitamento dei suoi amici. &#8220;Fulmine 1, Fulmine 4 state aumentando la velocit\u00e0!&#8221;. E di rimando Miele, col suo vocione da orso &#8220;Rallentate, rallentate&#8221;. La squadra Scheggia giunse per prima al traguardo, quindi la vittoria fu&#8230; della squadra Fulmine!! Intanto, in un enorme pentolone, stava cuocendo una deliziosa polenta, talmente tanta che ce ne era per tutti, pubblico compreso.<br>Il bel pomeriggio termin\u00f2 cos\u00ec con un festeggiamento da leccarsi i baffi, anche per chi non li aveva!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">Sicuramente la corsa delle tarta e delle rughe pu\u00f2 apparire insolita al mondo degli umani in cui i vincitori, in ogni competizione, sono i pi\u00f9 veloci, chi ottiene pi\u00f9 punti, chi impiega meno tempo. La velocit\u00e0, per\u00f2, soprattutto nella vita di ogni giorno, non pu\u00f2 e non deve essere cos\u00ec importante, non pu\u00f2 diventare un valore. Fare le cose, vivere insomma, pi\u00f9 lentamente e, quindi, con pi\u00f9 calma contiene in s\u00e9 tanti benefici: ci fa essere pi\u00f9 attenti, osservando il mondo che ci circonda; pi\u00f9 tranquilli e disposti ad ascoltare le altre persone e i loro bisogni, ci fa essere pi\u00f9 riflessivi; ci fa pensare a ci\u00f2 che \u00e8 buono e positivo distinguendolo da ci\u00f2 che non lo \u00e8.<br>L&#8217;allegra combriccola, in cui un cane allatta dei gattini ci fa capire che si pu\u00f2 andare d&#8217;accordo ed essere vicini e solidali a chi \u00e8 diverso da noi. E, dulcis in fundo o, come preferite &#8220;la ciliegina sulla torta&#8221; gli animali di questo racconto, ed anche quelli reali, insegnano quindi agli umani cose preziose che questi ultimi tendono purtroppo a dimenticare.<br>Che c&#8217;\u00e8, ora?<br>Ah, il Pirata che vuole salutarvi: &#8220;Parlo sempre, parlo sempre&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Parlo sempre, parlo sempre&#8221;. 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