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I 100 anni di Giovanni
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Giovanni Ranucci nacque il 25 Febbraio 1907 ai
Sabbioni di Palagano dall'unione tra Luigi Ranucci e Maria Rioli. Bimbo vispo ed
allegro, alla tenera età di due anni perse la madre e venne allevato dal padre e
da alcuni parenti. La sua famiglia era composta da padre, quattro sorelle
(Genoveffa, Nina, Rita, Virginia) e da un fratello (Antonio). Il 5 settembre
1936 si sposò con Adele Merciari di Medola, presso la chiesa di Lago di
Montefiorino. Dalla loro unione nacquero cinque figli maschi (Bruno, Domenico,
Ezio, Giancarlo, Tonino) e due femmine (Clite e Olga).
Erano tempi duri e per portare avanti la famiglia si arrangiò con vari mestieri.
Inizialmente lavorò nei campi, ma quando tale attività non fu più sufficiente
per il sostentamento, si dovette ingegnare nella produzione della calce: costruì
un forno nei pressi del torrente Dragone e mediante un procedimento basato sulla
cottura ininterrotta per quindici giorni di pietre speciali, ricavava calce
bianca che poteva essere utilizzata per la costruzione di case, purtroppo non
esisteva commercio. Successivamente andò in Sardegna a fare il taglialegna ed il
muratore, ma anche qui il lavoro scarseggiava. Dopo qualche tempo con un amico
di Savoniero trovò impiego in Germania come manovale. Qui stava bene e riusciva
a mantenere l'amata e numerosa famiglia, ma ben presto venne la guerra che lo
costrinse al rientro anticipato a Palagano. Nel 1951 ebbe la chiamata per andare
a lavorare a Lille in Francia (quarta città come estensione e popolazione,
situata all'estremo Nord ai confini col Belgio) come carpentiere, dove si trovò
bene e dopo un anno venne raggiunto dalla famiglia. Vista la necessità di
erigere ponti (Lille è circondata da canali) ben presto trovò lavoro e si
specializzò nel settore. Fino alla pensione Giovanni lavorò alle dipendenze
dello stesso imprenditore dal quale era molto stimato e con il quale aveva
instaurato un rapporto di reciproca fiducia. Giovanni e Adele sono stati sposati
per 69 anni. Adele ci ha lasciato il 10 settembre 2005. Ora si gode il meritato
Paradiso lasciando il marito solo, ma circondato dall'aiuto e dall'affetto dei
suoi cari. La loro vita è stata piena di gioie e di dolori che hanno rafforzato
ancora di più la loro unione, ricca di un immenso amore reciproco.
Oggi papà e nonno Giovanni vive nella casa Holidays di Laverna di Montefiorino
dove è seguito da un valido personale in modo esemplare, professionale ed
affettuoso. Possiamo dire che, vista l'età, è un "ragazzo" davvero in gamba, e
lui stesso ama dire: "…a conti fatti ho sempre vent'anni, si, lo so,
moltiplicati per cinque, ma pur sempre venti…". Spesso la sua mente lucida ed
ironica lo fa tornare indietro nei ricordi ed allieta chi lo circonda cantando
il "Maggio", rievocando canzoni e filastrocche e raccontando avventure e storie
davvero interessanti.
Tanti tanti auguri per i tuoi 100 anni papà e nonno Giovanni.
Un abbraccio da tutti i tuoi cari.